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GRANDI NAVI – Il senatore Pd: «Già nel settembre 2013, la Commissione disse no al piano del Porto»

IL CONTENZIOSO AL TAR – Rinviata al 25 giugno la sentenza sul ricorso Vtp

Il documento parla chiaro. E tutto su carta intestata del Ministero dell’Ambiente, vedi Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale . Peccato che quanto gli esperti hanno vergato in data 27 settembre 2013, non sia stata data notizia all’opinione pubblica. E come mai? Lo ha scoperto il senatore Felice Casson che ha presentato ieri un’interrogazione in Parlamento. In quella data la Commissione ha stilato il proprio parere sul tema all’ordine del giorno che doveva riguardare – è detto nel documento – “individuazione di vie di navigazione praticabili alternative a quelle vietate dal decreto interministeriale Passera-Clini; progetto preliminare “adeguamento via acquea di accesso alla Stazione Marittima e riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Sant’Angelo-Contorta. Ma quel che più emerge nel dossier redatto dalla Commissione sta nel “dispositivo” inviato al Ministero dell’Ambiente che recita in maniera chiara. Si dice: «Che il progetto preliminare – scrivono i saggi della Commissione – proposto dall’Autorità portuale (…) risulta di particolarità complessità progettuale, sia in riferimento ai significativi impatti ambientali sull’intero ecosistema lagunare in fase di cantiere e, in fase di esercizio. sia con riferimento ai previsti tempi di realizzazione, pari almeno a quattro anni, elementi che suggeriscono un diverso approccio per l’individuazione di una soluzione temporale, progettuale e ambientale sostenibile al fine di dare attuazione al decreto interministeriale».
E così, ieri Casson ha depositato il proprio atto al Senato: «Chiedo di sapere – dice – se non si ritenga di dover garantire la massima trasparenza e la massima pubblicità a questi atti. Come mai queste decisioni della Commissione Via non sono mai state rese pubbliche?». Immediata la replica di Paolo Costa, presidente dell’Autorità portuale: «Apprendo con sorpresa che il senatore Casson è a conoscenza di pre-giudizi del Ministero dell’Ambiente mai resi noti nemmeno all’Autorità Portuale in qualità di proponente e stando alle date riferite, si tratta di giudizi i formulati prima che il progetto al canale Contorta-S.Angelo fosse mai stato trasmesso nella sua forma definitiva (marzo 2014), neanche al Ministero delle Infrastrutture. Contiamo che tali pre-giudizi infondati possano essere presto sostituiti da giudizi fondati. Spero che non si tratti di un pregiudizio che riveli un preconcetto». Intanto il Tar ha rinviato al 25 giugno prossimo ogni discussione sul ricorso di Venezia Terminal Passeggeri sull’ordinanza della Capitaneria di Porto sul transiti superiori alle 96 mila tonnellate.

P.N.D.

 

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