Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

 

Due terzi dei convogli in partenza per Padova è in ritardo sulla tabella di marcia

I dati sono stati rilevati dai pendolari sulle corse dei primi quattro mesi dell’anno

FELTRE. Due treni su tre partono in ritardo per andare a Padova e al ritorno è ancora peggio: meno del 10 per cento arrivano puntuali nella stazione di Feltre. Lo dicono i dati delle corse che i pendolari feltrini sono riusciti a monitorare (circa l’80-90 per cento del totale) nei primi quattro mesi dell’anno. Guardando la tabella sulla Belluno-Padova dall’1 gennaio al 30 aprile, su 1157 corse disponibili, 21 sono state soppresse e 388 sono arrivate in orario alla stazione di Feltre (il 33 per cento). Facendo il percorso inverso, su 1076 corse disponibili, 17 sono state soppresse e solamente 87 sono state in orario (l’8 per cento).

Sulla tratta Feltre-Padova, il treno non raggiunge lo standard di puntualità nei 5 minuti di ritardo (è meno 2.6 per cento all’andata e meno 22.4 per cento al ritorno), mentre lo standard nei 15 minuti di ritardo tocca il più 0.8 per cento all’andata e il meno 6.6 per cento al ritorno. Parallelamente, i pendolari continuano a tenere il diario del viaggiatore bistrattato, registrando quotidianamente nei giorni lavorativi i dati di arrivo alle stazioni di un treno la mattina presto verso Padova e uno al ritorno a Feltre al pomeriggio. Tra gennaio e marzo di quest’anno c’è stato un miglioramento, ma l’ultimo mese è stato disastroso, facendo segnare un picco nel grafico dei ritardi che rappresenta il quarto valore assoluto dal 2012. Aprile ha accumulato 419 minuti in più rispetto alla tabella di marcia di Trenitalia, cioè quasi 7 ore. La media dei primi quattro mesi dell’anno è di 244 minuti di ritardo, quella mensile da gennaio 2012 ad aprile 2014 è di 310 minuti.

Non smettono comunque di aspettare gli utenti delle ferrovie, che ad aprile, su 38 corse complessive, sono arrivati in orario 6 volte (2 all’andata e 4 al ritorno). I minuti si sono persi soprattutto al ritorno (315 contro i 104 dell’andata). In termini percentuali, i treni sono arrivati in ritardo l’88.8 per cento delle volte. La media è stata di 11.03 minuti per viaggio. In quattro mesi, il ritardo ha raggiunto i 977 minuti, che fanno più di 16 ore. Tra fine aprile e inizio maggio poi, ci sono stati due casi da record con l’odissea del viaggio Padova-Feltre il pomeriggio di mercoledì 30 aprile con quattro ore e mezza per tornare (tre treni soppressi) e il ritardo di 1 ora e 56 minuti di martedì 6 con una corsa cancellata. Nel frattempo i pendolari sperano che «il consigliere regionale Dario Bond riesca a organizzare un incontro con l’assessore Chisso e il presidente della Regione, che a nostro parere dovrà essere fatto a bordo di un treno».

Raffaele Scottini

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui