Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – “Subito il marchio della Riviera”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

mag

2014

La Cna Federmoda chiede il “certificato di filiera” contro i laboratori illegali

STRA Nuovo blitz della guardia di finanza a Vigonza nell’area del distretto calzaturiero della Riviera del Brenta. Cna Federmoda interviene con il presidente regionale Piergiorgio Silvestrin chiedendo che si accelerino i tempi del recente accordo siglato da Acrib per creare un marchio della calzatura della Riviera del Brenta. «L’ennesimo blitz della Finanza che a Vigonza nel padovano ha scoperto lavoro nero, condizioni disumane e illegalità totale, ancora una volta gestito da imprenditori cinesi», dice Silvestrin, «rende necessario accelerare l’iter dell’accordo per la creazione del marchio di filiera del calzaturiero della Riviera per sconfiggere l’illegalità». Piergiorgio Silvestrin, Presidente regionale di Cna Federmoda, si dice comunque dispiaciuto per dover commentare ancora notizie di questo tipo, ma non sorpreso. «Sappiamo, purtroppo, che questa situazione non è così rara», continua, «ed è proprio per questo motivo che abbiamo firmato l’accordo con Acrib e i sindacati per creare il marchio di filiera ». A giudizio della Cna, infatti, solo il marchio che certifichi l’intero percorso produttivo ed i controlli affidati ad un ente esterno, può aiutare a contrastare il fenomeno dell’illegalità diffusa. «Questi pseudo imprenditori cinesi», conclude Silvestrin, «sono per lo più terzisti di aziende italiane fornitrici di grandi griffe, e hanno i loro capannoni non a caso nell’ area della Riviera del Brenta. Ora abbiamo lo strumento per contrastarli a vantaggio delle imprese in regola e dei loro lavoratori, e dobbiamo passare ai fatti applicandolo al più presto in tutte le sue parti, in collaborazione con le istituzioni e forze dell’ordine». Un appello al quale si unisce anche la Filtcem Cgil: «Bisogna stroncare subito il fenomeno della delocalizzazione in loco», dice il segretario Riccardo Colletti, «Bisogna arrivare alla costituzione del marchio prima delle fiere calzaturiere autunnali in Europa ».

(a.ab.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui