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I proprietari convocati in municipio, intanto Veneto Strade conferma: per il sottopasso di via Piave i lavori nel 2015

MONTEBELLUNA. È prossimo l’arrivo dei cantieri della Pedemontana Veneta nel trevigiano e nel giro di una settimana saranno convocati in Comune a Montebelluna gli espropriandi per l’incontro con i tecnici della Sis e il vicecommissario alla Pedemontana Veneta.

Questa la novità emersa nell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio alla sede di Veneto Strade a Mestre con i sindaci di Montebelluna, Marzio Favero, Volpago, Roberto Toffoletto, e Trevignano, Ruggero Feltrin. I tre primi cittadini erano lì soprattutto per visionare i progetti e conoscere i tempi di realizzazione delle opere accessorie ricavate dai risparmi in seguito alla modifica del casello di Montebelluna est, ma per l’occasione sono stati informati di questo incontro che si terrà a breve con i proprietari dei terreni da espropriare per realizzare la superstrada che si terrà, appunto, a Montebelluna.

Quanto alle opere, il sottopasso di via Piave arriverà a fine anno al progetto definitivo, quindi agli inizi del 2015 ci sarà il progetto esecutivo e a seguire l’apertura del cantiere per questa opera da 5 milioni di euro. «Non c’è solo il sottopasso di via Piave, c’è anche la rotonda tra casello e Feltrina e c’è il primo pezzo di tangenziale dal casello fino al secondo sottopasso alla ferrovia da dove la strada proseguirà fino a via Villette» dice il sindaco di Montebelluna Marzio Favero «C’è da aggiungere che questi progetti andranno direttamente alla valutazione di impatto ambientale senza passare più per il Cipe e quindi è stato dato a queste opere un canale privilegiato». Per Volpago c’era in ballo anche il prolungamento dei tratti in trincea, chiesto dal Comitato Volpago Ambiente, prolungamento che veniva chiesto per i tratti di Venegazzù e Selva. Risultato? «Come era già stato detto al comitato» spiega il sindaco di Volpago, Roberto Toffoletto «sarà possibile un breve allungamento della trincea a Venegazzù, dove possono abbassarsi un po’, mentre per l’altro tratto non c’è nulla da fare, rimarrà come è progettato. Piuttosto sarà possibile togliere il sovrappasso su via Fornace Vecchia. Mi è stato detto che non ci sono problemi a togliere quel sovrappasso che diventava un autentico muro, basta che l’amministrazione comunale formalizzi la richiesta. Cosa che provvederemo a fare e quindi sarà eliminato dal progetto. Per le altre opere accessorie previste, invece, non ci sono problemi».

Enzo Favero

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  1. 1 Comment

    • salvo says:

      Buongiorno Enzo Favero…era l’unica maniera per scriverLe. Oggi 17.01.2017 ho visto un articolo sulla tribuna pag.43. Il gestore del ristorante bar sono io. Sono tanti anni che aspetto giustizia e quindi il pagamento del danno subito. La mia richiesta a Lei però è un’altra: perché dopo così tanti anni esce tale articolo? a chi giova? o chi la spinta e convinta a fare ciò. A me fa piacere ma la curiosità delle motivazioni è tanta. Grazie

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