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TARIFFE

A Venezia e Verona si beve una delle acque più economiche d’Italia. Mentre la città del Veneto con l’acquedotto del sindaco più caro è Rovigo. A dirlo è la 13esima indagine nazionale sulle tariffe 2013 del servizio idrico realizzata da Federconsumatori su 112 città capoluogo ed i cui dati sono stati presentati ieri a Milano. Nel 2013 una famiglia composta da 3 persone, con un consumo stimato di 150 metri cubi, per il servizio idrico integrato (acquedotto e depurazione) ha speso, iva inclusa, 185 euro a Venezia e 190 a Verona, ben al di sotto della tariffa media nazionale di 241 euro l’anno. Nel resto del Veneto si va dai 198 euro di Treviso, ai 232 di Belluno, ai 260 di Vicenza e Padova fino ai 303 della più esosa: Rovigo. A livello nazionale, le città dove l’acqua costa di più sono Pisa, con una spesa annua di 381 euro (il doppio rispetto a Venezia e Verona), seguita da Siena e Grosseto. Il capoluogo più economico è Isernia, dove l’anno scorso una famiglia di 3 persone ha speso 86 euro. Restando sempre in Veneto, dall’indagine risulta che il gestore scaligero “Acque Veronesi ” è la società con i tempi più rapidi di esecuzione di allacciamento: mediamente dai 15 ai 30 giorni, contro i 21-56 di Polesine acque a Rovigo, i 45 giorni di Acegas-Aps a Padova, i 60 di Veritas a Venezia, i 63 di Acque Vicentine a Vicenza ed i 98 di Bim a Belluno. Un dato sicuramente interessante del report di Federconsumatori è la composizione che ha determinato la tariffa dell’acqua nel 2013.

Massimo Rossignati

 

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