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Rilanciato l’invito a collaborare, ma è polemica sul prezzo: «Con 513mila euro è una svendita»

IL SINDACO – «Dialogo con il comitato Avanti sul loro progetto»

Il sindaco Giorgio Orsoni rinnova l’intenzione di procedere all’acquisizione di Poveglia esercitando il diritto di prelazione alla medesima cifra offerta da Luigi Brugnaro (513mila euro) oppure ottenendola gratis con gli strumenti del federalismo demaniale, che ha fatto arrivare al Comune l’Arsenale. Orsoni apre anche al Comitato e annuncia che il progetto che si farà per Poveglia sarà quello dell’associazione.
«Non ho ancora sentito l’associazione – spiega il sindaco – ma certamente prenderò presto contatto con i suoi rappresentanti. Ritengo che sia il caso di portare avanti il progetto presentato con tanto entusiasmo da una parte della popolazione veneziana e anche internazionale».
Quanto a Brugnaro, il sindaco ritiene che non si sia mosso armato di cattive intenzioni come qualcuno sostiene.
«Penso che Brugnaro sia sincero e che abbia davvero agito nel timore che un bene della città potesse finire nelle mani di qualche personaggio straricco che magari avrebbe chiuso l’isola per farne chissà che cosa».
Infine, un pensiero sulla prelazione: «Troveremmo certamente le risorse per l’acquisto, sia nel bilancio attuale che con risorse straordinarie. Tuttavia, vediamo intanto come finisce l’asta, poi ci pensiamo. Il Comune comunque non resterà inerte».

Michele Fullin

 

CA’ FARSETTI – Mozione in Consiglio: «Esercitiamo la prelazione»

Poveglia è o non è un argomento da discutere in Consiglio comunale? Su questo c’è stato uno scontro nella Conferenza dei capigruppo, convocata ieri per scrivere l’ordine del giorno della prossima seduta. Renato Boraso (Civica Impegno) ha annunciato come previsto che lunedì presenterà una mozione in cui si impegna con forza il sindaco e la giunta ad esercitare il diritto di prelazione nel caso in cui l’isola fosse assegnata al partecipante all’asta che ha presentato l’offerta più elevata. L’accoglienza non è stata entusiastica, poiché c’è qualcuno che preferirebbe interpellare prima il sindaco.
«Non esiste – spiega Boraso – è il Consiglio comunale che si deve esprimere sulle questioni patrimoniali e il sindaco deve adeguarsi alla sua volontà. Se poi il sindaco ha già espresso l’intenzione di ricorrere alla prelazione, non vedo perché non ci possa essere un impegno formale. Invito – conclude – il comitato Poveglia per tutti a partecipare in massa al prossimo Consiglio comunale. Lo sforzo del comitato deve trasformarsi nella gestione dell’isola».
Tra i primi disposti a firmare e votare la mozione c’è Sebastiano Bonzio, della Federazione della Sinistra. «È inaccettabile – dice – che Poveglia venga privatizzata al costo di un appartamento in centro storico, è il momento che il Comune faccia la sua parte e scommetta sul protagonismo dei numerosi cittadini che spontaneamente si sono lasciati coinvolgere con lo scopo di far rivivere l’isola».

(M.F.)

 

L’associazione Poveglia  «Brugnaro si iscriva e diventi uno di noi»

Le sensazioni del giorno dopo, all’associazione Poveglia per tutti, sono positive. C’è fibrillazione e si sta già aspettando con ansia la valutazione da parte dei tecnici del demanio sulla congruità dell’offerta.
Così nella giornata di ieri l’asta che ha visto la vittoria di Luigi Brugnaro per 513mila euro è stata uno spunto di discussione tra gli associati. I quali, a bocce ferme, si dicono sempre più convinti del fatto che, per quella cifra, lo Stato debba intervenire prendendo una netta posizione in difesa della città. Soprattutto se il vincitore fosse stato, come è accaduto, un privato che non abbia mai fornito pubblicamente progetti. «Non è possibile svendere un’isola a così poco – dichiara Giancarlo Ghigi presidente dell’associazione – sarebbe stato diverso il nostro caso, perché rappresentiamo una fetta consistente di veneziani, con un progetto definito, e che hanno dimostrato di volersi attivare per preservare l’isola». In merito si è espresso anche il vicepresidente, Lorenzo Pesola, aggiungendo una risposta alle esternazioni del sindaco Giorgio Orsoni che sta pensando alla possibilità di esercitare la prelazione: «Siamo sicuri che il demanio non venderà Poveglia. Certo, quelle del sindaco sono dichiarazioni innegabilmente interessanti, ma dobbiamo prima attendere l’esito sulla congruità dell’offerta. È inutile parlarne ora, preferiamo mantenere un profilo attendista. Anche se, qualora dovesse essere, sarebbe interessante che l’amministrazione locale pensasse di trasferire il bene direttamente all’associazione, dando un segnale forte alla città». L’associazione si è anche espressa sulle parole di Brugnaro, che aveva affermato di avere un forte interesse verso i veneziani e di voler preservare l’isola da mani straniere: «Se davvero Brugnaro ha a cuore il bene dei veneziani, chi meglio di un’associazione di quasi 4mila persone potrà esprimere al meglio cosa è bene per loro? Brugnaro è libero di versare la quota ed associarsi, cosa che finora non ha fatto, versando anche più dei 99 euro stabiliti come minimo dall’organizzazione. Magari proprio 513mila euro», ha affermato Ghigi.
A margine delle dichiarazioni, il direttivo si è detto vicino ai giornalisti presi di mira durante la conferenza stampa di martedì, dichiarandosi solidali con chi è stato attaccato. Intanto, la scritta “Sorridi Povegliante” è la nuova foto del profilo pubblicata sul noto social network Facebook, perché «ora inizia il secondo tempo, prepariamoci ad un mese intenso di attività in tutta la città». L’associazione non si ferma qui.

 

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