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Studio choc di un gruppo di scienziati americani. Italia Nostra: «Ripensare Mose e Grandi navi»

L’Antartide si scioglie. Un processo che secondo alcuni studi recenti sembra adesso irreversibile. E provocherà nei prossimi decenni un ulteriore aumento del livello dei mari di dieci piedi, circa 30 centimetri. Titolo apparso nei giorni scorsi sul New York, che riportava gli studi del gruppo di scienziati della Nasa sui ghiacci polari, pubblicati dalle riviste Science e Geophisical Research Letters. «Un fatto che sta già accadendo, non sono previsioni», conferma Albert Ammermann, archeologo e studioso americano che si è occupato in passato di riscaldamento del clima e salvaguardia della laguna, «questi studi degli scienziati americani dimostrano purtroppo che la situazione si sta evolvendo. E che le previsioni dell’Ipcc andranno presto aggiornate verso l’alto». Unallarme lanciato dall’istituto internazionale che studia l’evoluzione del clima e del livello dei mari già lo scorso anno. Ma adesso destinato a essere cambiato in peggio. «Questo fatto», dice Ammermann, «costringe a rivedere gli scenari futuri della laguna, in particolare ripensare alle grandi opere come il Mose che fra trent’anni potrebbero essere già obsolete». Una tesi che i costruttori del Mose respingono, sostenendo che il sistema di dighe «è pensato per far fronte a maree fino a due metri sul livello del mare». Ma lo scenario potrebbe radicalmente cambiare. «Alla luce delle nuove proiezioni ben più inquietanti di quelle dell’Ipcc », dice la presidente veneziana di Italia Nostra Lidia Fersuoch, «e con la certezza, e non previsione, che il ghiaccio dell’Antartide sta collassando, è doveroso ripensare il sistema Mose, che potrebbe non essere in grado di fronteggiare questi scenari, previsti ben prima del 2100». Italia Nostra pone l’accento anche sulle emissioni di carbone e sulle Grandi navi. «Il carbone contribuisce al riscaldamento del pianeta, bisogna rendere i filtri obbligatori», continua l’esponente di Italia Nostra. Quanto alle Grandi navi, Italia Nostra avverte: «Sarebbe bene abbandonare l’idea di scavare nuovi canali e tenere le navi dentro la laguna, dal momento che tra pochi decenni le chiusure delle bocche di porto potrebbero essere continue». Uno scenario inquietante, quello dipinto dagli scienziati americani. Che in base ai loro studi hanno annunciato l’«irreversibile » scioglimento dei ghiacciai.

Alberto Vitucci

 

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