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Pederobba: sos di arianova

PEDEROBBA. «Egregi sindaci e assessori all’ambiente, basta usare diserbanti lungo i cigli stradali per evitare i costi degli sfalci»: questo l’appello che Arianova ha mandato a sindaci e assessori dei comuni di Cornuda, Crocetta, Maser, Monfumo, Pederobba, Valdobbiadene, Cavaso, Asolo, Castelcucco, insomma a tutta la fascia pedemontana. Un appello allo stop ai diserbanti. Dice l’appello inviato dall’associazione ambientalista: «Arianova chiede a tutti i Comuni della pedemontana trevigiana e in particolare a Pederobba, Cavaso, Cornuda, Valdobbiadene, Crocetta, Monfumo, Castelcucco, Asolo, Maser, di dare disposizione urgenti ai propri uffici affinché non spargano diserbanti lungo le strade e negli spazi pubblici perché inquinanti, nel tempo controproducenti, deturpanti per l’immagine del paesaggio che offriamo ai cittadini locali e ai turisti». Insomma meglio sfalciare che inquinare. Certo i costi possono essere maggiori, ma l’associazione spiega che le conseguenze sono ben più gravi di un costo maggiore. Arianova è certa che i diserbanti vengano usati per non sfalciare. «Basta vedere i cigli stradali con erba bruciata» spiega «e si può star sicuri che lì è stato messo del diserbante». Per convincere sindaci e assessori a dire basta ai diserbanti e preferire l’uso dello sfalcio, ai Comuni interessati l’associazione ha inviato anche una relazione di Fabio Taffetani, biologi all’Università delle Marche, dove si legge che «la pratica del diserbo, nata per il controllo delle commensali in agricoltura, erroneamente considerata come alternativa allo sfalcio, viene ora proposta da amministrazioni locali, Anas e Società Autostrade, grazie al sostegno delle industrie chimiche che producono il diserbante più aggressivo e meno selettivo oggi sul mercato, per la manutenzione sistematica delle strade pubbliche».

(e.f.)

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