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Mirano. Comitati sul piede di guerra se Zaia non assicurerà i soldi promessi.

I cittadini annunciano cortei stradali, denunce pubbliche e sciopero fiscale

MIRANO – Consiglio comunale aperto? Ultima chance per parlarne. Se Zaia e Chisso non vengono a Mirano, comitati pronti a scendere in strada. E l’estate miranese, sul fronte della viabilità, si preannuncia torrida. A dirlo sono i comitati, dopo l’incontro avuto la settimana scorsa in municipio. Basta rinvii: o arrivano i soldi promessi insieme al Passante o saranno barricate. Toni che non si sentivano da anni a Mirano, quando effettivamente la protesta dei cittadini scese in strada, con il blocco delle vie di accesso al centro, in particolare via Scaltenigo, via Vittoria e nel quadrante nord dell’ospedale. Tutto dipende dall’atteggiamento regionale: l’invito a Zaia e Chisso a venire a Mirano, appoggiato anche dal Comune, è la decisione unanime presa al termine della riunione. Ma se l’iniziativa non otterrà i risultati sperati, si passerà all’azione. Marino Dalle Fratte, del comitato Cittadini di Zianigo, molto attivo in questi giorni, ha stilato l’elenco delle possibili forme di protesta successive: dal corteo stradale, per rallentare il traffico e far sentire la propria voce, alla denuncia dei firmatari degli accordi per la mancata realizzazione delle opere di messa in sicurezza delle strade, con il coinvolgimento anche di chi ha subito danni negli ultimi incidenti. La terza possibilità prevede il ritardo dei pagamenti delle future tasse da parte dei cittadini.«Che è doveroso pagare», precisa Dalle Fratte, «ma ritardandone il pagamento fino a 364 giorni è prevista una sovra-tassa del 3,75% e l’1% di interesse appena ». Una specie di sciopero fiscale, rimanendo nella legalità. Il dato certo, per ora, è che la mobilitazione sembra alle porte e anche se tra i comitati esistono diversità di vedute, la possibilità che si formi un fronte unico a perorare la causa comune delle opere ancora al palo, è più che concreta. «Siamo aperti al confronto con tutti», spiega Massimo Zaratin del comitato di Luneo, «tuttavia ci sono problemi a Mirano, vedi il transito di tir in via Luneo o la ciclabile di via Zinelli che possono essere risolti anche senza grandi opere e con spese minime. Bene chiamare in causa la Regione,ma ci auguriamo che prosegua anche il confronto a 360 gradi con il Comune ». Uno dei fronti più caldi ora è via Desman e abbraccia due comuni, Mirano e Santa Maria di Sala, per via degli interventi mancati che continuano a provocare disagi e incidenti. I residenti premono per la realizzazione della ciclabile, la messa in sicurezza degli incroci e soluzioni per evitare guai con mezzi pesanti. A Santa Maria di Sala la protesta è arrivata anche in Consiglio, con una interrogazione presentata da Civica Insieme, che chiede cosa si intenda fare per mettere in sicurezza la provinciale a Veternigo.

Filippo De Gaspari

 

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