Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

RIVIERA E MIRANESE – Sui costi dei servizi

In principio è stato Santa Maria di Sala, ma ora la lista dei Comuni scontenti della disparità di trattamento usata da Veritas sull’adeguamento Istat applicato ai costi del servizio si sta estendendo a buona parte dei Comuni della Riviera del Brenta e del Miranese. A farli arrabbiare il “privilegio” del capoluogo, che godrebbe di un trattamento di favore in quanto socio di maggioranza della società, con ricadute sulle tasche dei cittadini degli altri territori.

IL CASO – Maniero: «Siamo tutti soci, serve uguale trattamento»; Mestriner: «Scaricano i costi su di noi»

Sindaci in rivolta contro Veritas

Si allarga il fronte guidato da S. Maria di Sala che chiede adeguamento Istat uguale a quello di Venezia

Si schiera il fronte dei Comuni di Riviera e Miranese contro la società di rifiuti Veritas. Capeggiati dal sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, i sindaci hanno firmato e portato a Veritas una richiesta per far sì che l’adeguamento indice Istat dei costi del servizio applicato a tutti i Comuni soci della ditta sia uguale. Infatti al momento risulta essere al 4,79 per i piccoli comuni e al 2,2 per il Comune di Venezia, socio di maggioranza di Veritas. «Non è possibile – dice – Fragomeni – che i miei cittadini paghino anche per Venezia. Voglio che Santa Maria di Sala paghi quanto Venezia perché non è giusto che ci sia questa disparità di trattamento. Hanno detto che siamo uno dei Comuni più virtuosi per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata, eppure le bollette continuano a salire».
La polemica, che era iniziata qualche mese fa da parte del sindaco salese, vede ora accendersi i toni, soprattutto dopo che la ditta di rifiuti ha pubblicato nel proprio sito internet una nota secondo cui «le dichiarazioni del sindaco di Santa Maria di Sala non corrispondono al vero, in quanto l’applicazione degli indici Istat e la pianificazione dei piani finanziari relativi ai rifiuti dei Comuni è di competenza delle singole Amministrazioni comunali, che agiscono in assoluta autonomia. Inoltre se qualcuno vuole trasformare i rifiuti in una materia anticapoluogo o in un elemento di scontro tra Comuni, allora la cosa non riguarda Veritas».
Sempre più agguerrito Fragomeni replica: «Non ho ancora affondato il coltello e a quanto pare non sono il solo. Altri Comuni sono firmatari della richiesta, tra cui Spinea, Salzano e Noale. Inoltre pochi giorni fa io e i sindaci di Mirano, Mira, Camponogara e Fiesso, siamo stati ricevuti da Veritas in sede e abbiamo espresso le nostre perplessità perché vogliamo capire perché Venezia ha un adeguamento Istat inferiore rispetto al nostro e chiediamo che a tutti i Comuni venga applicato lo stesso adeguamento Istat».
Domande e perplessità che giungono anche da altri comuni di Riviera e Miranese. «Ci tengo a dire al sindaco di Santa Maria di Sala – dice il sindaco di Mira, Alvise Maniero – che in questa battaglia non è da solo. Il Comune di Venezia non può avere un adeguamento indice Istat diverso dal nostro perché se siamo tutti soci, tutti dobbiamo avere lo stesso trattamento». Man forte arriva anche dal riconfermato sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner: «Siamo stati presi dalla campagna elettorale ma ora, il tempo di formare la giunta e ripartiamo. Anche noi abbiamo firmato la richiesta e abbiamo sempre dato il nostro appoggio al sindaco Fragomeni perché è sbagliato questo modo di procedere. Così facendo si vanno a scaricare costi di Veritas sugli altri Comuni e questo non è giusto».

Serenella Bettin

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui