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Audizione dei “No Grandi navi” al Comitato per l’ordine e sicurezza per il corteo del 7 giugno: «Non bloccheremo nulla». C’è già l’hastag “# tutti giù per terra”

L’hastag del giorno sarà “#tuttigiùperterra”: il che la dice piuttosto lunga su quel che il popolo “Nograndinavi” ha in animo per sabato 7, quando alle 13 partirà da piazzale Roma la manifestazione diretta in Marittima. Una sorta di “tappeto umano” steso all’ingresso del porto, per intralciare il transito dei passeggeri e, di conseguenza, l’attività di imbarco e sbarco delle grandi navi. «Sarà una manifestazione pacifica, colorata, allegra, gandhiana, alla quale potranno venire tutti, ma non per questo meno efficace », commenta Tommaso Cacciari, che con altri portavoce No- Nav ha incontrato ieri a lungo il Comitato per l’ordine e la sicurezza, presenti prefetto Cuttaia, questore Roca, sindaco Orsoni e tutte le forze dell’ordine. «Prefetto e Questore ci hanno assicurato che il diritto a manifestare non è in discussione e non ci saranno divieti: perciò sabato si parte da piazzale Roma», aggiunge Tommaso Cacciari, «avevamo saputo di un’audizione con Vtp e Venice Cruise che avevano chiesto di vietare la manifestazione: è incredibile che realtà private portatrici di interessi specifici possano aver chiesto che fosse vietato di manifestare a migliaia di cittadini che hanno portato quest’emergenza alla ribalta mondiale». Naturalmente, prefetto e questore hanno chiesto che non ci siano scontri e che l’attività del porto sia garantita: la parola d’ordine del corteo resta, però, un giorno senza navi. «Non impediremo niente, ma saremo lì», commenta Luciano Mazzolin, «abbiamo suggerito che per quel giorno le facciano ormeggiare a Marghera: la Capitaneria ha risposto che ci sono problemi per la normativa Seveso sui rischi industriali. E al Redentore no? Da anni sopperiamo alle carenze degli enti pubblici con studi sull’impatto sulla laguna, l’aria, la città, la salute del transito delle navi; abbiamo scoperto noi i pareri negativi di valutazione di impatto ambientale “segretati” contrari sia al contorta dell’Angelo del Porto sia allo scavo del Vittorio Emanuele che vorrebbe il Comune». «L’unica Via favorevole è a un nuovo scalo in bocca di porto, sostenuto dai comitati: ma anche questa è “sparita”», commenta Armando Danella, in riferimento al cosiddetto progetto De Piccoli. «Abbiamo invitato i parlamentari e il sindaco a venire con il tricolore: ci ha detto, ridendo, che non è escluso», chiosa Mazzolin. «Al di là battute», risponde a distanza il sindaco Orsoni, «è stato un incontro molto costruttivo, serio: prefetto e questore hanno dimostrato massimo rispetto per il diritto a manifestare la libertà di espressione e opinione, ma naturalmente negli ambiti della legalità. Un passaggio giusto e serio perché è una manifestazione che vuole rappresentare un’opinione importante». La prossima settimana nuovo incontro interministeriale tecnico sui progetti in campo: « Il Comune non fa progetti, checchè ne dica qualcuno», chiosa Orsoni, « il Comune porta avanti le soluzioni previste dal piano urbanistico e da una mozione del Consiglio comunale: la prospettiva futura del porto è Marghera ».

Roberta De Rossi

 

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