Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

PROTESTA – I cittadini di Riviera e Miranese pagano a Veritas indici Istat diversi rispetto al Comune di Venezia

MIRA – Sui pagamenti relativi agli indici Istat

I cittadini di Riviera e Miranese pagano a Veritas indici Istat diversi rispetto al Comune di Venezia ed il sindaco di Mira Alvise Maniero scrive una lettera di protesta a Veritas. «Sono sconcertato – dichiara Maniero – i cittadini di Riviera e Miranese, con gli indici ISTAT attuali, pagherebbero circa mezzo milione di euro in più rispetto all’ipotesi dell’«indice metropolitano” del 2,6% da noi richiesto in adeguamento al Comune di Venezia, che invece ci è stato negato”. Maniero insieme agli atri 16 sindaci della Riviera e del Miranese, ex azionisti ACM ed ora azionisti Veritas avevano chiesto a Veritas che i piani finanziari della Società, della quale sono soci, fossero redatti applicando lo stesso indice Istat che attualmente è applicato a Venezia, uniformandolo quindi al criterio della città Capoluogo della Città Metropolitana. «Venezia – spiega infatti Maniero – apparentemente gode di un regime di adeguamento più vantaggioso avendo indici Istat più bassi dei nostri, ossia: 2,6% ulteriormente ridotto per »recupero produttività” ad un 1,2%, contro il nostro «carissimo» 4,79%. Apparentemente due indici e due misure”. Veritas però ha risposto «picche» ai sindaci. «Ci hanno risposto che il sistema sarebbe però meno »corretto in termini di legge e giurisprudenza vigente” rispetto al nostro attuale – spiega Maniero – e che anche per questo l’azienda non adempirà alla nostra richiesta almeno fino al bilancio consuntivo, quindi a fine anno, anziché subito, come credo dovrebbe. Ma allora – chiede il primo cittadino di Mira – se tale sistema ed il suo indice «scontato» rispetto al nostro non è corretto, legale o opportuno, perché la città di Venezia, in esclusiva con pochi altri, continua a beneficiarne?”.

(l.gia.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui