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MIRANO – Terremoto Mose, Mirano resta senza assessore regionale: a chi chiedere, ora, i 19 milioni del Passante? Proprio in questi giorni sta partendo dal Comune l’invito ufficiale per la Regione a presenziare al prossimo Consiglio comunale aperto, deciso in assemblea con i comitati per chiedere conto degli interventi ancora al palo. Renato Chisso però non è più assessore; il presidente Luca Zaia sembra avere ben altri pensieri. Il Comune però ha già fissato la data: il Consiglio comunale straordinario dovrebbe tenersi il 19 giugno e non c’è alcuna intenzione di rinviare per l’ennesima volta. «Gli inviti partiranno comunque », afferma il sindaco Maria Rosa Pavanello, «alla Regione, ai comitati di Mirano e alla Consulta ambiente. Scandalo Mose o no, quei soldi ci spettano e li vogliamo. Li pretende Mirano, non la giunta». Fosse per il sindaco potrebbe scendere in città anche il solo Zaia: «Il garante dell’accordo è lui», spiega Pavanello, «non può tirarsi indietro. Si assuma il governatore la responsabilità di far rispettare l’accordo da loro stessi firmato». Mirano insomma fa sul serio. Vuole Zaia a Mirano il 19 giugno e nel frattempo ha dato mandato all’avvocato Alfiero Farinea di valutare un’azione legale per esigere il rispetto dell’accordo. I comitati miranesi hanno già minacciato di scendere in strada se il confronto salterà ancora. Minacciate anche denunce pubbliche e sciopero fiscale.

(f.d.g.)

 

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