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I residenti in centro a Robegano pronti a mobilitarsi

«Scosse e vibrazioni continue, ma nessuno interviene»

SALZANO – Stanchi di sopportare rumori dalla mattina alla sera, di essere svegliati di soprassalto alle prime ore del giorno, di dover mettere mano al portafogli per sistemare le crepe che si stanno formando sui muri delle loro case. Gli abitanti del centro di Robegano non ce la fanno più e puntano il dito contro le pessime condizioni del manto stradale di via XXV Aprile, causa delle vibrazioni provocate dal continuo passaggio dei pezzi pesanti. Eppure più volte hanno sollecitato la Provincia, con tanto di lettera firmata da una sessantina di persone ancora alla fine dello scorso anno. Pensavano che quella arteria potesse essere sistemata invece lamentano di essere ancora in attesa. Avevano anche chiesto, così come il Comune di Salzano, che tutti i camion diretti a Noale fossero deviati per la bretella di via delle Motte, da via Roma alla Castellana in territorio di Martellago, ma il tavolo tecnico ha bocciato la proposta. «Non è possibile che, dopo aver segnalato mesi e mesi il nostro disagio» spiega Paolo Sparacino a nome dei residenti «si debba continuare ad aspettare. Abbiamo una strada massacrata dal traffico pesante che negli ultimi anni è aumentato per colpa della scarsa considerazione da parte degli organi competenti di controllo. Nessuno qui riesce a capire che i disagi si sono trasformati in timori reali per le case vicino alla strada. Le crepe sui muri sono aumentate a dismisura negli ultimi mesi e, per quanto mi riguarda, ho già dovuto spendere duemila euro per sistemarle. E non sono il solo». Sparacino racconta di residenti che dono svegliati alle prime ore del mattino dal passaggio dei camion. «Avvertiamo delle vere e proprie scosse telluriche e delle vibrazioni» racconta «non appena passano i camion. In qualche caso è addirittura suonato l’allarme di alcune case. L’asfalto è ormai a pezzi, in certi punti è pure ceduto, ci sono buche. Ci avevano assicurato che sarebbero stati inviati dei tecnici per “monitorare” le condizioni della strada e, di conseguenza, intervenire per limitare il disagio: finora non si è visto nessuno. Anzi, inviato a venire qui i tecnici competenti e a rendersi conto di come siamo costretti a vivere e il Comune non abbassi la guardia sul problema». Gli abitanti della zona sono preoccupati per una situazione che peggiora di settimana in settimana e non escludono proteste. «Qualcosa dovremmo pur fare» conclude Sparacino.

Alessandro Ragazzo

 

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