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DOLO «Ci troviamo per l’ennesima volta a constatare il preoccupante silenzio che è sceso sul mantenimento del Giudice di pace di Dolo». A lanciare l’allarme è la Camera degli Avvocati della Riviera e del Miranese che esprime preoccupazione sul futuro dell’ufficio rivierasco. Entro il 28 giugno i sindaci dovranno comunicare al ministero se in grado di sostenere con proprie risorse i costi dell’ufficio; in caso contrario ci sarà l’accorpamento con Venezia. Il problema è il vincolo alle spese del personale fissato dal Patto di Stabilità. «Un mese fa i sindaci avevano espresso la volontà di cercare una soluzione al problema della copertura dei costi e della spesa del personale» ricordano gli avvocati «Non è stata avanzata nessuna iniziativa degna di rilievo e non è tale la richiesta di proroga del termine presentata al Presidente del Tribunale di Venezia considerato che, come quest’ultimo ha risposto, vi è una normativa di riferimento e un regolamento del Ministero». Intanto il tempo stringe. «Chiediamo vengano rispettati i cittadini», proseguono gli avvocati «e che l’accesso alla giustizia di prossimità sia concreto, effettivo e reale». Giampietro Menin, presidente della Conferenza dei sindaci, ricorda che i primi cittadini hanno inviato una richiesta al Presidente del Tribunale di Venezia e posto un quesito alla Corte dei Conti sulla fattibilità dell’impegno degli enti locali al cofinanziamento del personale per il Giudice di pace. «Siamo in attesa della risposta da parte della Corte dei Conti» dice «I comuni se c’è la possibilità troveranno tutte le soluzioni per mantenere l’ufficio. Diversamente non possiamo andare contro la legge».

Giacomo Piran

 

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