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MARCON – Sono ancora da rimuovere tonnellate di rifiuti conservati nell’area di via Fornace, ma i fusti più pericolosi sono stati trasferiti Nuova Esa, un anno per terminare la bonifica

«Fra un anno esatto anche l’ultimo rifiuto della nuova Esa sarà stato avviato in discarica». Lo ha detto l’altra sera il sindaco Andrea Follini durante l’incontro organizzato assieme ai tecnici dell’impresa che sta eseguendo la bonifica dell’area di via Fornace, per informare la cittadinanza sullo stato di avanzamento dei lavori.
Certo, a un precedente analogo incontro avvenuto un anno fa c’era sicuramente più gente rispetto a lunedì sera, ma va considerato che con il completamento della prima fase della bonifica, senza ombra di dubbio la più pericolosa perché ha riguardato lo smaltimento dei famigerati pentasolfuri, la tensione tra gli abitanti è scemata e gli animi si sono di molto rasserenati. «L’ultimo camion di pentasolfuri se n’è andato – ha detto il primo cittadino – ma non per questo il lavoro è terminato, anzi dobbiamo tenere alta l’attenzione perché c’è ancora molto da fare».
Dopo l’illustrazione delle varie fasi di lavoro e la proiezione di alcuni filmati relativi al primo step dell’intervento, Follini e i tecnici sono passati a descrivere il lavoro che ancora manca per completare la bonifica.
Nel piazzale dell’ex stabilimento e all’interno dei capannoni di Via Fornace sono, infatti, ancora stoccate parecchie tonnellate di rifiuti dalle tipologie più varie, che nel frattempo sono state, però, messe in condizione di maggiore sicurezza grazie al lavoro supplementare commissionato da Veneto Acque all’associazione temporanea di imprese che ha svolto il reinfustamento ed il trasporto verso gli inceneritori dei pentasolfuri. «Ora dobbiamo guardare velocemente alla “fase 3″ – ha aggiunto Follini – ossia alla rimozione del materiale ancora giacente».
Per quest’ultima operazione sono tuttora disponibili contributi regionali per circa un milione e mezzo di euro, anche se la Regione ha fatto sapere che è disposta, nel caso ce ne fosse bisogno, a mettere mano nuovamente alla borsa. Veneto Acque, intanto, sta completando il piano di smaltimento relativo alla terza fase che verrà poi sottoposto alla Regione stessa e ai comuni di Marcon e Mogliano Veneto per l’approvazione. Seguirà quindi un nuovo bando di gara per assegnare i lavori che andranno a concludersi entro il primo semestre del 2015.

 

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