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Le reazioni

POVEGLIA – Il giorno dopo la notizia del ricorso al Tar da parte dell’imprenditore veneziano Luigi Brugnaro, patron di Umana e presidente della Reyer Basket, inviato in seguito al no del Demanio per l’offerta di 513 mila euro per l’acquisto dell’isola di Poveglia, l’Associazione Poveglia commenta l’azione dell’imprenditore: «Purtroppo », ha detto Sandro Caparelli, uno dei soci che ha partecipato fin dall’inizio alla nascita del progetto, «ce lo aspettavamo, ma ci dispiace perché l’effetto sarà una perdita di tempo, quando invece noi stiamo ricevendo molte proposte costruttive da parte di imprenditori che non sono sordi alle istanze sociali e sono disposti a collaborare e a investire mantenendo fede alle nostre quattro regole iniziali, in particolare a quella che dice che la gestione dell’isola sarà no profit». Per molti è stato invece un fulmine a ciel sereno. Proprio ieri alcuni rappresentanti dell’associazione hanno parlato del progetto a Senigallia, al raduno del programma radiofonico di Radio Rai2 «Caterpillar» che segue fin dall’inizio le vicende dell’isola di Poveglia. «Questa situazione», prosegue Caparelli, «porta a riflettere sul modo di trattare il patrimonio di tutti. Fare un bando su un bene pubblico mettendo l’accento sul miglior offerente enon sul migliore progetto, può portare a questi intoppi che ostacolano le energie sane di chi ce la sta mettendo tutta per utilizzare l’isola a beneficio di ogni cittadino. Dobbiamo riflettere su quello che è successo ad altre isole della nostra laguna».

(v.m.)

 

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