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Gazzettino – S.Maria di Sala. Raccolta rifiuti e polemiche

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

27

giu

2014

S. MARIA DI SALA – A luglio il nuovo sistema: «Ci sono costi in più ma nessuno lo dice»

Opposizioni contro il Comune: «La lettera spedita alle famiglie è ambigua»

Mancano tre giorni all’arrivo del nuovo sistema di raccolta rifiuti a Santa Maria di Sala e tante sono le cose ancora da chiarire. Il nuovo sistema che partirà dal 1. luglio comporterà infatti alcuni cambiamenti. Innanzitutto, pur permanendo il sistema a calotta, vi sarà una tariffazione che permetterà di rilevare puntualmente nelle case dei cittadini il numero dei conferimenti del rifiuto secco non riciclabile. Ogni nucleo familiare avrà un tot di conferimenti minimi annui che varia a seconda del numero dei componenti; oltre il quale scatta la maggiorazione. E scatta anche la polemica. La maggiorazione prevede che vi siano 70 centesimi da pagare per ogni conferimento in più del limite previsto. Limite che però non sembra essere condiviso da molti residenti: «Ho fatto il conto – dice Annalisa Zorzato – che per una famiglia di quattro persone sono ammessi 2,5 svuotamenti a settimana. Ci sentiamo presi in giro, perché le tasse le paghiamo e le cose vorremmo saperle tutte, non in maniera scorretta». La polemica infatti si riferisce alla lettera indirizzata nelle case dei salesi recentemente con cui l’amministrazione, dopo aver illustrato il nuovo sistema, indica il numero dei conferimenti a famiglia, «ma – spiega il capogruppo Giuseppe Rodighiero (Civica Insieme) – omette di dire che nel caso in cui vi siano svuotamenti in più, vi saranno 70 cent in più da pagare per ogni svuotamento. Nessuno sa che se sfora pagherà di più. L’amministrazione ha fatto due volantini e in nessuno dei due ha provveduto a spiegare ai salesi come stanno effettivamente le cose. Limite per l’altro, che loro chiamano minimo, ma che in realtà è un massimo. La gente in questo modo fa confusione. Siamo il primo comune dei soci Veritas cha adotta, con il sistema a calotta, questo tipo di tariffazione e le cose sono ancora poco chiare».
Sulla questione insorge anche il consigliere di Lista Salese Primo Bertoldo il quale dichiara: «Anziché mandare le lettere a 6.800 famiglie – dice – potevano fare un’adunanza con tutti i cittadini in modo da rispondere anche alle loro domande. In più – aggiunge – questo sistema è complicato, se le famiglie non rispettano gli svuotamenti minimi allora saranno ispezionati da Veritas perché ci può essere il sospetto che abbiano gettato i loro rifiuti altrove, se invece sforano il limite saranno costretti a pagare 70 cent in più. C’è il rischio che le famiglie trovino altri sistemi di evacuazione dei loro rifiuti». E infatti, c’è già chi pensa a sistemi alternativi. «A questo punto getteremo le immondizie nei fossati» dicono alcuni residenti indignati. Che sia solo una provocazione?

Serenella Bettin

 

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