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MIRANO – Delusione in Consiglio comunale. Zaia e Zaccariotto assenti

Il sindaco: «Faremo azione legale». I comitati: «Scendiamo in strada»

MIRANO – Doveva essere l’occasione per mettere pressione alla Regione, a Palazzo Balbi non sentiranno nemmeno il solletico. Dal consiglio comunale molti miranesi si attendevano risposte concrete sui problemi della viabilità, invece martedì è andato in scena un deludente teatrino di banalità, frasi fatte e notizie trite e ritrite. Sindaco e comitati avevano invitato il governatore Luca Zaia e la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, nessuno dei due si è presentato e alla fine i cittadini hanno dovuto assistere alle solite stucchevoli polemiche tra maggioranza e opposizione. Nessuno slancio e nessuna novità concreta, solo lunghi discorsi già preparati. Dopo due ore di parole già sentite e risentite, molti miranesi hanno abbandonato l’aula con tanta rabbia e con una convinzione: i 19 milioni di euro promessi dalla Regione non ci sono e chissà mai se ci saranno, Mirano si può scordare nuove opere pubbliche almeno per un altro anno. L’ha fatto capire anche l’ingegnere Mariano Carraro, dirigente regionale spedito a Mirano da Zaia: «Gli accordi vanno rispettati, ma bisogna tener conto della crisi e dell’attuale situazione economica. Il bilancio regionale è concentrato soprattutto su sociale e sanità, altri settori come quello della viabilità sono penalizzati ed ecco perché quei soldi non sono stati messi a bilancio. Sappiamo che avete sofferto moltissimo per l’attraversamento del Passante, sia per l’inquinamento sia per il traffico: chiederò a Zaia di mettere a bilancio 2015 delle risorse per Mirano».
Il sindaco Maria Rosa Pavanello annuncia un’azione legale e chiede almeno una prima tranche da tre milioni di euro, ma intanto deve fare i conti con l’unica cosa certa: nemmeno quest’anno quei soldi arriveranno, con buona pace dei miranesi che da tempo invocano rotatorie e piste ciclabili. Per conto dei comitati ha parlato l’ex presidente locale Acli, Nello De Giulio, esponendo un accurato documento con l’elenco della problematiche legate alla viabilità nei vari quartieri. «Ora la sopportazione della gente ha raggiunto il culmine e rischia di sfociare in proteste eclatanti» ha chiosato il sindaco. E uscendo dalla sala, molti hanno già ipotizzato nuovi blocchi delle strade.

Gabriele Pipia

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