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Nuova Venezia – “Renzi sciolga subito il Consorzio”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

3

lug

2014

No Grandi Navi martedì in presidio all’Arsenale, per la Digital Week con il premier

Il premier Matteo Renzi troverà un presidio del Comitato No Grandi Navi e altre associazioni ambientali cittadine, ad attenderlo martedì 8 luglio all’Arsenale, dove presiederà l’appuntamento “di vertice” della Digital Venice Week, la settimana sulle politiche di sviluppo della cultura ed economia digitale, con la quale l’Italia aprirà il proprio semestre di presidenza al Consiglio europeo. Obiettivo dei manifestanti è quello di consegnare al presidente del Consiglio un documento con il quale si chiede lo scioglimento immediato del Consorzio Venezia Nuova e una moratoria sulle grandi opere, iniziando dallo stop a un possibile scavo del canale contorta dell’Angelo, come nuovo ingresso delle navi da crociera in Marittima, così come chiede l’Autorità portuale. «Un progetto da 170 milioni di euro che, per legge obiettivo, verrebbe realizzato proprio dal Cvn», commenta Tommaso Cacciari, nell’annunciare la protesta, «è evidente che – oltre a una ferma opposizione di merito per l’impatto sulla salvaguardia della laguna – è del tutto inammissibile un nuovo mega progetto chiavi in mano a un concessionario unico. Le indagini hanno fatto emergere il meccanismo infernale per cui non è stato il Mose a determinare la corruzione a tutti i livelli, ma è la corruzione ad aver condizionato la decisione di realizzare il Mose». Appuntamento alle 10 davanti all’Arsenale: i manifestanti chiederanno di essere ricevuti dal presidente del Consiglio per consegnargli il loro documento. Ieri, intanto, Rifondazione comunista – nel ribadire che cercherà di costituirsi parte civile nel processo Tangenti Mose – ha protocollato un’istanza con la quale si chiede al procuratore Delpino «un Suo autorevole intervento affinché siano sottoposti a sequestro cautelativo i beni, mobili ed immobili dei principali indagati nella vicenda su indicata» (in realtà il gip ha già posto su richiesta dei pm i sigilli a beni per qualche milione di euro, come ad esempio la villa dell’ex presidente Galan): «Avvertiamo nella cittadinanza la preoccupazione, che facciamo nostra, che i maggiori responsabili del malaffare, possano salvaguardare buona parte degli illeciti guadagni accumulati in anni di attività corruttiva, usufruendo di varie agevolazioni di legge ». Il Pd, invece, torna a parlare di grandi navi, annunciando per il 14 luglio la direzione comunale: «L’attuale situazione di stallo », scrive il segretario Rosteghin, « non riesce né a garantire un importante settore produttivo per l’economia veneziana né a risolvere l’ormai insostenibile passaggio delle “Grandi navi” nel cuore del centro storico».

Roberta De Rossi

 

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