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Nuova Venezia – Nubifragio e grandine nel Miranese

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

lug

2014

Strade allagate a Scorzè e Noale. A Zianigo riaperta via Bollati, resta transennata la frana.

Danni ai prodotti agricoli

MIRANO – Cielo nero, vento e grandine. È quotidiano, ogni pomeriggio, l’appuntamento con vento, pioggia, nuvoloni neri da incubo e, ieri, anche la grandine. Dalle 16 il cielo è diventato nero e pioggia e vento si sono scatenati in particolare nel Miranese nord. Allagata via Cerva a Noale, a Scorzè sott’acqua tratti di via Venezia e via Castellana e la zona di capitello Garoni, tanta pioggia a Spine e Santa Maria di Sala. Su Noale si è scatenata una violenta grandinata. Tutto questo mentre nel Miranese si contano ancora i danni dei nubifragi dei giorni scorsi. Riaperta, dopo il nubifragio di lunedì, via Bollati a Zianigo. Resta transennato il tratto di strada franato in seguito al sollevamento di un grosso albero dalle radici. Servirà ora un intervento radicale e costoso per riparare il danno, che si prospetta ingente. Il Comune ha comunque deciso di procedere con urgenza: «Nel giro di tre giorni», spiega il sindaco Maria Rosa Pavanello, «si ripristinerà la banchina e si procederà con la posa dell’asfalto nuovo. Prima però dovrà essere rinforzata la riva e il costo è almeno di 10 mila euro». Oltre a via Bollati, però, sono anche altre le criticità da risolvere nel territorio, per la maggior parte legate al controllo e alla messa in sicurezza di alberi pericolanti lungo le strade. Da martedì mattina è incessante il lavoro di operai comunali e ditte specializzate lungo le vie miranesi. Interventi analoghi anche nel Salese, per rimuovere alberi caduti (o quantomeno segnalarli in attesa dei lavori): ne sono crollati diversi lungo le strade del graticolato, i più grossi in Villa Farsetti, in via Marconi e in diversi punti della centuriazione romana. A Spinea invece il maltempo dei giorni scorsi ha messo a rischio di schianto l’ippocastano di fronte alla chiesa di Santa Bertilla, che nei prossimi giorni dovrà essere abbattuto. La perizia dell’agronomo ha indicato ieri che l’albero è pericoloso per l’incolumità pubblica. L’intervento sarà eseguito nei prossimi giorni insieme alla potatura del vicino cedro. Sono i due alberi monumentali ai due lati della facciata della chiesa di Santa Bertilla che si affaccia su via Roma, il tratto di Miranese che attraversa Spinea. Danni anche all’agricoltura, in particolare per il granturco, steso dal vento forte che ha accompagnato il nubifragio di lunedì. Ancora polemiche infine per il prolungato blackout che ha interessato alcuni quartieri a Mirano (come via Villafranca, nel quartiere dell’ospedale, e lo stesso ospedale) e Santa Maria di Sala, a macchia di leopardo. Alcune utenze sono rimaste senza corrente elettrica per tutta la notte, fino alle 8 dell’altra mattina. All’ospedale invece sono andati in tilt i terminali del Cup.

Filippo De Gaspari

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