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MIRA – «La netta divisione tra polo prevalentemente medico (per Dolo) e prevalentemente chirurgico (per Mirano) risulta troppo sbilanciata e penalizzante per l’area sud della Riviera del Brenta». Paolino D’Anna, assessore provinciale ad interim e consigliere comunale di Mira ha scritto al Governatore Luca Zaia per chiedere una modifica nelle decisioni della Regione nelle schede ospedaliere che individuano nell’ospedale di Dolo un polo medico e a Mirano quello chirurgico. Nei giorni scorsi D’Anna ha incontrato il direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato per esprimere le proprie preoccupazioni. «La Sanità veneta ha raggiunto in tutte le province ottimi livelli di qualità – ha sottolineato D’Anna – anche a costo di una ulteriore e doverosa politica di riduzione delle spese e di razionalizzazione dei servizi. Non dobbiamo però incorrere nell’errore di tagli lineari o che non tengano conto delle particolarità del territorio. È il caso della Asl 13 che registra un bilancio in attivo e qualità delle risorse umane, nonostante sia storicamente la Unità Sanitaria Locale meno finanziate dalla Regione del Veneto». D’Anna apprezza il lavoro svolto dal direttore Gumirato, coerente con le schede ospedaliere ma proprio per questo ne chiede la revisione. «Non possiamo consentire di depauperare questo ricco patrimonio di capacità gestionali e tecniche raggiunte ad esempio dall’Ospedale di Dolo – scrive l’assessore provinciale al governatore del Veneto. – Non possiamo non consentire di utilizzare le risorse in attivo del bilancio dell’Asl 13 per rinforzare la sanità della Riviera che è al servizio di un bacino di utenza di quasi 150mila abitanti (sui 270mila che vivono nell’area dell’intera Ulss), in un territorio fragile e complesso. Chiedo a Zaia di sperimentare qui la sua idea di sanità del futuro, investendo nel territorio, rendendo la Riviera del Brenta la culla delle trasformazioni».

(l.gia.)

 

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