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La mostra rifiutata. Il fotografo non accetta la proposta del presidente dell’Autorità portuale di utilizzare lo scalo veneziano

VENEZIA «Ringrazio il presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa per la disponibilità dimostrata con proposta di portare negli spazi del Porto di Venezia la mia mostra di fotografie sul problema delle Grandi Navi a Venezia che è attualmente a Milano, per iniziativa del Fai, a Villa Necchi Campiglio. Per il momento, però, la mostra resterà a Milano sino a fine settembre e non abbiamo preso altri impegni. Valuterò con calma, anche con i miei collaboratori cosa fare più avanti». È cortese ma molto circospetta la risposta che il grande fotografo Gianni Berengo Gardin fa alla lettera di Costa – pervenutagli ieri – con cui il presidente del Porto, con un’abile mossa promozionale, gli propone di portare dentro una delle stazioni passeggeri la sua esposizione con le foto delle Grandi Navi da lui scattate che Venezia finora non ha voluto – nonostante la disponibilità dell’artista – con una lunga serie di sostanziali rifiuti. Berengo Gardin e il suo staff risponderanno comunque per iscritto a Costa. «Apprezziamo comunque la cortesia della proposta – rilevano intanto – ma a fine agosto, come propone il presidente del Porto nella sua lettera, la mostra sarà comunque ancora a Milano, e in ogni caso prenderemo una decisione dopo aver sentito anche il Fai, che ha ospitato per primo l’esposizione». Berengo Gardin ha ribadito ancora pochi giorni fa il suo interesse a portare comunque a Venezia la sua mostra sulle grandi navi, ma solo in uno spazio pubblico e ben visibile della città. Un salone della Stazione Passeggeri della Marittima – come propone Costa – non sembra corrispondere a queste caratteristiche e inoltre non è certo sfuggito al fotografo e al suo staff che una mostra di denuncia civile di un problema, come è quella del passaggio delle grandi Navi in Bacino di San Marco, con le immagini di Berengo Gardin, rischierebbe di essere del tutto depotenziata accettando la proposta del presidente dell’Autorità Portuale. «Quello che Le propongo – ha scritto infatti Costa a Berengo Gardin nella lettera pubblicata in esclusiva dal nostro giornale – è che, proprio partendo dalle sue opere, negli spazi della mostra si organizzino convegni e incontri sul tema di Venezia e della sua portualità». «Una serie di incontri e seminari – scrive amcora Costa – che affrontino ogni aspetto della saga delle grandi navi in una sorta di confronto tra “verità” – più o meno scientifica – e “verità” fotografica». Difficile pertanto che Gianni Berengo Gardin – al di là della cortesia per la proposta – accetti di trasformare le sue foto-denuncia sul passaggio delle Grandi Navi, in un “festival” crocieristico-portuale che di fatto, le assorba apparentemente, solo per metterle in discussione ed eliminarle la carica provocatoria.

Enrico Tantucci

 

GRANDI NAVI – Quell’aria irrespirabile al passaggio in Bacino

Nei giorni scorsi camminavo lungo la Riva degli Schiavoni a Venezia e a un certo punto è passata in Bacino una grande nave la quale ha lasciatoun puzzo di carburante che ha infestato tutta la zona per un lungo periodo. Ho dovuto mettere al naso il fazzoletto per poter respirare e ciò mi è successo diverse altre volte. Se ciò vi sembra poco o nulla.

Franco Rinaldin – Venezia

 

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