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STRA – Naviglio e Brenta uniti dal degrado delle rive. Questo il senso della manifestazione che si è tenuta ieri mattina a Stra e Fiesso organizzata dal comitato Brenta Sicuro, con i sindaci Caterina Cacciavillani di Stra, Andrea Martellato di Fiesso, Luigi Bisato di Noventa Padovana e una rappresentanza di Legambiente. «Volevamo indicare i “Punti critici dei nostri fiumi”», dice Marino Zamboni, «alla congiunzione del Piovego e Brenta con il Naviglio e il Cunetta». I sindaci hanno espresso preoccupazione sullo stato idrogeologico dei loro territori in particolare per le piene legate a condizioni metereologiche estreme. «Oltre alla corretta manutenzione delle rive dei fiumi che anche ieri hanno evidenziato frane e cedimenti», dice Zamboni, «è necessario il completamento dell’idrovia». Il Comitato Brenta Sicuro ha poi sottolineato lo sconcerto sollevato sulle colonne del nostro giornale giovedì scorso da Cia e Comitato di Salvaguardia dell’assetto Idraulico del Veneziano e Padovano. «Secondo i sindaci», sostiene Zamboni, «serve il completamento di una idrovia che non può essere solo scolmatore, ma deve essere anche navigabile. Nel bando l’inclusione di una categoria di navi usate sui grandi fiumi russi e la stima dell’opera con la portata massima di 350 metri cubi al secondo sembra no fatti apposta per vanificare un progetto fattibile e proporne uno elefantiaco ovviamente da rigettare per tornare all’idea di uno scolmatore più camionabile come era nelle idee originarie dell’assessore Renato Chisso ora in galera». Per i comitati e Legambiente la soluzione camionabile non è nemmeno da prendere in considerazione.

(a.ab.)

 

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