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Resi noti ieri i drammatici dati del consumo tra gli adolescenti della Riviera

Menin (conferenza sindaci): «Lo spaccio occasione allettante per guadagnare»

DOLO – Aumentano di quasi il 20% i giovani e giovanissimi in Riviera del Brenta che fanno uso di droghe. Questo il drammatico risultato che emerge sia dai controlli fatti dalle forze dell’ordine, che dai monitoraggi compiuti dagli operatori di strada. Lo ha reso noto il presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta Giampietro Menin. «Nell’ultimo biennio dallo studio fatto dagli operatori di strada nel territorio dei 10 comuni della Riviera», dice Menin, «sono in rapido aumento i minorenni che assumono droga. In media la ricerca durata due anni ha seguito una ventina di giovani in un comune di medie dimensioni come Camponogara, quasi centinaio in un comune più grande come Mira». Ora le stime parlano di un aumento del 20% con punte del25% in comuni grandi come Mira e Dolo. Aumentano anche le segnalazioni al Prefetto da parte delle forze dell’ordine. I giovani in gruppo sono passati dal classico spinello, alle droghe pesanti. Solo nell’ultimo week end ne sono stati segnalati due nell’area dei centri scolastici di Dolo. «Sempre più ragazzini con una età dai 14 ai 17 anni fanno uso di droga come eroina e cocaina», spiega Menin, «ma fumano anche hashish e marjuana. Con la crisi il problema non è sparito anzi». Menin vede il rischio che aumentino di molto gli spacciatori fra i giovanissimi. «I ragazzi di fronte a questa crisi economica che continua dal 2007», spiega Menin, «vedono in famiglia calare vistosamente il reddito con genitori che hanno perso il posto di lavoro e magari loro stessi che a 18-20 anni non riescono a trovare uno straccio di lavoro. La scorciatoia dello spaccio per avere qualche euro in tasca in più è diventata per molti ragazzi un’occasione allettante, tanto più che la vendita avviene tra coetanei e quindi il rischio appare a loro minore». Anche la direttrice della cooperativa Olivotti di Mira che da anni si occupa del recupero dei tossicodipendenti coglie questi segnali. «Sempre più riceviamo le richieste di famiglie con ragazzi minorenni», spiega Monica Lazzaretto, «che ci chiedono se possiamo ospitare nelle nostre strutture i loro figli ormai completamente dipendenti dalle droghe». Continuano infine le indagini dei carabinieri della Compagnia di Chioggia per capire se i tre spacciatori di Fiesso e Fossò arrestati e denunciati fossero da tanto tempo in azione distribuendo stupefacenti soprattutto fra giovani e giovanissimi della Riviera.

Alessandro Abbadir

 

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