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LA BASSANESE INGEGNERE CAPO PROGETTISTA

VENEZIA – Torna libera l’ingegnere Maria Brotto, responsabile della progettazione del Mose, vicentina di Bassano del Grappa, assistita dal professor Loris Tosi e dall’avvocato Antonio Franchini. Non ha ammesso responsabilità rispetto all’accusa di corruzione, che continua a negare, eppure ha preferito chiedere il patteggiamento. Anche perché nell’accordo con la Procura di Venezia, le viene riconosciuta l’attenuante della minima partecipazione al fatto. L’accordo ha fissato una pena di 2 anni, con la concessione della sospensione condizionale. Maria Brotto, che ha sempre sostenuto di essersi occupata delle questioni tecniche del Mose e del Consorzio Venezia Nuova, era agli arresti domiciliari. Ieri la revoca del provvedimento.

 

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