Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

CONSIGLIERE REGIONALE PD – Bruno Pigozzo

MIRA – «Non c’è alcuna motivazione logica per trasferire il distretto sanitario da Mira a Dolo ma il sindaco Maniero deve lavorare facendo squadra con i colleghi del territorio». Bruno Pigozzo consigliere regionale del Pd, già sindaco di Salzano e per oltre 10 anni alla guida della Conferenza dei sindaci dell’Asl 13 interviene sulla polemiche attorno al distretto sanitario di Mira che il Comune vorrebbe trasferire a Oriago (quelli in Villa Lenzi è inagibile). Alla proposta si oppongono però Dolo, Fiesso d’Artico e Pianiga che sostengono l’idea di trasferire il distretto nell’ex tribunale dolese. «La sede del distretto a Mira – spiega Pigozzo – è stata individuata più di una decina di anni fa ed è frutto di un ampio dibattito e che ha individuato la collocazione di Mira garanzia di equilibrio territoriale. Se ora si vogliono smantellare questi presupposti allora si rischia di mettere in discussione tutto, compresa la rete territoriale. Nel merito poi – aggiunge il consigliere regionale – voglio sottolineare che a far saltare l’iter sul nuovo distretto dell’amministrazione Carpinetti è stata la Regione come non ha garantito il fondo di rotazione necessario». Per Pigozzo ci sono ancora due strade da percorrere per assicurare un nuovo distretto a Mira. «Procedere con un nuovo iter a Oriago, come sta proponendo il sindaco di Mira Maniero, attraverso un’operazione immobiliare diversa oppure insistere con la Regione affinché renda disponibili le risorse per procedere con un nuovo distretto ma sempre a Mira».

(l.gia.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui