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CAMPOLONGO – Giardino della legalità nella villa dell’ex boss Felice Maniero messo in ordine, e manutenzioni alle ludoteche comunali e alla mensa scolastica di Campolongo. Questi i lavori compiuti da 20 giovani, provenienti da tutta Italia che hanno vissuto un’intensa settimana al campo di volontariato e formazione “Campo(longo) di giustizia sociale” il primo su beni confiscati alla Mala del Brenta. Un evento organizzato federazione regionale veneta del MoVI – Movimento di Volontariato Italiano, insieme al comune di Campolongo Maggiore e l’associazione antimafia Libera . «Le volontarie ed i volontari», spiegano gli organizzatori, «hanno lavorato duramente, contribuendo alla posa delle panchine nel Giardino della Legalità nell’ex-villa di Maniero, si sono presi cura delle due ludoteche comunali, restituendole colorate ed agibili ai bambini ed hanno sistemato la mensa scolastica della scuola elementare di Campolongo Maggiore. Nel pomeriggio i volontari sono stati invece impegnati in momenti formativi e incontri sui temi della legalità, della giustizia sociale, del volontariato e della cittadinanza attiva. I volontari, inoltre, hanno allestito una mostra fotografica dal titolo “Gesti quotidiani che fanno la differenza”. Gli scatti sono stati raccolti dai volontari che hanno voluto raccontare la loro esperienza. La mostra, esposta in Municipio a Campolongo, sarà aperta per un paio di mesi all’interno degli spazi comunali». L’attività è stata resa possibile grazie alla rete tra decine di associazioni di volontariato, enti del terzo settore, istituzioni che hanno messo a disposizione competenze, attrezzature, tempo e forza per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

( a.ab.)

 

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