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Nuova Venezia – Alta velocita’ a Tessera: primo si’.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

27

ago

2014

Il presidente di Save Marchi fiducioso: «Decisiva l’intesa Alitalia-Etihad, sarà una stazione passante»

VENEZIA. «Parliamo di un investimento vicino agli 800 milioni di euro. Se penso che per progettare il ponte sullo Stretto di Messina abbiamo speso 1,5 miliardi, penso non sia impossibile».

Enrico Marchi mostra ottimismo, di ritorno da Rimini dove ha partecipato alla firma del protocollo tra il ministro Maurizio Lupi e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, per dotare i tre principali aeroporti dell’Alta Velocità. Sul tavolo il governo mette tre miliardi di euro, ma per ora ha dato il via ai progetti. Il protocollo assegna infatti a Ferrovie, di concerto con le società di gestione, il compito di predisporre entro dicembre un progetto di massima per il collegamento di Fiumicino, Malpensa e Tessera con l’Alta Velocità.

«È vero, sono quasi 15 anni che sento parlare di questo progetto – ammette il presidente di Save, Enrico Marchi – ma questa volta mi sento di essere un po’ più ottimista: vidi i primi disegni nel 2001. Adesso la novità positiva è che esiste un atto concreto del governo, che incarica Ferrovie di predisporre un progetto concreto. Credo che l’operazione Alitalia Etihad sia stata determinante: ha fatto riflettere il nostro governo sulla necessità di dotare i principali aeroporti di una mobilità di tipo moderno»

Enrico Marchi non pensa, tuttavia, a una stazione «di testa», bensì a una nuova stazione ferroviaria passante, che utilizzi la linea dei Bivi e faccia una curva a gomito, arrivandodentro all’aeroporto Marco Polo: «La tendenza, ovunque, è quella di portare fuori dai centri abitati l’Alta Velocità. Così sarà a Vicenza, così è a Roma Tiburtina, così è a Reggio Emilia. Così sarà anche a Tessera: l’Alta velocità arriverà da Milano e passerà per l’aeroporto, continuando verso Trieste. La tendenza europea, del resto, è quella di portare le stazioni ad Alta velocità fuori dai centri urbani. La stazione di Mestre sarà collegata ma il polo dell’Alta velocità sarà Tessera, ormai mi sembra chiaro. Collaboreremo con Ferrovie nella progettazione di questa stazione».

Marchi ricorda di aver puntato sull’ammodernamento dell’aeroporto di Venezia 500 milioni di investimenti entro il 2041; la prima gara, da 150 milioni, è già stata bandita e servirà per l’ampliamento dell’aerostazione, per il people mover e per la pista. Se occorre, Save farà la sua parte: «Esistono strumenti di finanziamento moderni che potrebbero coinvolgerci – spiega Marchi –: la realizzazione della stazione Alta velocità potrebbe essere inserita nel contratto di servizio, ma è chiaro che il principali finanziatore dev’essere lo Stato. È l’Italia che ha bisogno di collegare i suoi aeroporti con l’Alta velocità, non i gestori».

A nessuno sfugge che il protocollo firmato nella inconsueta sede del festival di Comunione e liberazione potrebbe essere l’ennesima falsa partenza, a uso di telecamera: «Sarà la volta buona? Un bravo soldato – risponde Marchi – non si chiede mai se vincerà la guerra, ma se vale la pena di combattere la battaglia. Ebbene, io sono per crederci e lavorare perché ciò avvenga».

A chi invece, come l’Osservatorio per le liberalizzazioni nei trasporti, obietta che i passeggeri dei tre scali italiani sono ancora pochi (35 milioni a Fiumicino, 18 a Malpensa e 9 a Venezia) Marchi risponde: «Con questa logica non avremmo l’Autostrada del Sole, il Passante di Mestre, i corridoi europei. Non mi iscrivo a questo partito, perché è fatto di coloro che vogliono far rimanere indietro il paese».

Daniele Ferrazza

 

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