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VENEZIA – L’Alta Velocità fermerà a Tessera. Le Ferrovie vanno avanti nel progetto, che ha sollevato molte perplessità nel territorio veneziano. L’amministratore delegato di Trenitalia Mario Elia, ieri in laguna per benedire la partenza del «Treno Expo» lo ha confermato pur dimostrandosi assai prudente. «Il progetto di massima per collegare l’aeroporto di Venezia alla linea dell’Alta Velocità sarà presentato entro dicembre», dice, «il ministero si pronuncerà entro febbraio, e da allora cominceremo il confronto e le attività necessarie per reperire i finanziamenti e arrivare a un’opera condivisa». I fondi stanziati dal governo per il decreto «Sblocca Italia» danno un po’ di ossigeno al potenziamento della Tav sulla tratta Brescia-Verona e poi per progettare la Verona-Padova e la stazione a Tessera. Entro l’anno, ha detto Elia, «sarà assegnato un altro tratto della Brescia-Verona, con due importanti gallerie. È stato raggiunto un accordo per la stazione di Vicenza e contiamo di andare avanti». Ma i contorni non sono ancora definiti. «Ce lo ha chiesto la società aeroportuale», dice l’ad delle Ferrovie, che con il presidente di Save Enrico Marchi ha firmato al raduno di Cl a Rimini un protocollo d’intesa sulla nuova stazione.

Ma le voci contrarie alla Tav a Tessera sono molte, a cominciare dal Consiglio comunale, oggi sciolto. «Un grave errore», secondo molti urbanisti, perché il baricentro si sposterebbe fatalmente da Mestre all’area di Tessera, dove è pronto un piano di costruzione e di investimenti da un miliardo. La «Tessera City» che il Comune ha in gran parte ridimensionato con l’ultimo Piano del territorio (Pat). «Siamo alla prima fase degli interventi», ha detto ancora l’ad di Trenitalia, «e lo scalo di Tessera è l’unico che si presta a uno studio di fattibilità più concreto, perché non ha nessun collegamento». L’idea di Save e Trenitalia è quella di collegare l’aeroporto alla linea Venezia-Trieste, dove si sta progettando un adeguamento della linea esistente per far viaggiare i treni almeno a 200 chilometri orari. Tessera potrebbe essere la stazione passante o di testa di questo nuovo collegamento veloce, anche con un collegamento con la vecchia ferrovia dei Bivi. «Quando l’opera sarà condivisa», ha detto Elia, «si troveranno i finanziamenti, con la partecipazione sempre continua dei responsabili dell’aeroporto». L’amministratore delegato ha anche auspicato una «velocizzazione» dei tempi burocratici. «Dal progetto ai lavori passano in media 3 o 4 anni», dice, «ma per approvare il progetto ci chiedono di avere garantiti i finanziamenti per tutta l’opera. La certezza dei tempi e il dialogo con il territorio sono i nostri punti cardine. Anche perché l’opera non è il risultato, ma lo strumento per raggiungerlo». Sull’asse Venezia-Torino sono 42 oggi i treni giornalieri. Con l’Expo 2015 sono attesi almeno 20 milioni di visitatori, il 35 per cento dei quali arriverà in treno. «Per giugno 2015», ha annunciato Elia, «entrerà in servizio anche il treno Fecciarossa 1000 da 350 chilometri orari».

Alberto Vitucci

 

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