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Il Nucleo di Valutazione presieduto da Baggio sta rivedendo testo e contenuti. Per sbloccare il cantiere Terna propone di interrare solo due elettrodotti minori

MARGHERA. A cinque anni dalla firma, l’Accordo di Programma per il Vallone Moranzani, cambia faccia e sostanza. Come ordinato dal governatore del veneto, Luca Zaia, il Nucleo di Valutazione Investimenti della Regione Veneto – presieduto dal segretari generale alla Programmazione, Tiziano Baggio – è al lavoro per esprimere un parere di merito sulla «sostenibilità ambientale ed economica» di un nuovo Accordo di Prgramma che manterrà molti interventi già previsti in quello firmato nel 2008 (per quanto riguarda le opere collaterali idrauliche e sulla viabilità) e ribalterà, invece, altri interventi prioritari, come l’interramento degli elettrodotti di Terna ed Enel a Malcontenta.

Prima era arrivata la sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato il progetto di interramento di tralicci e linee aeree di Terna nell’area del Vallone Moranzani, che dovrà ospitare oltre 2 milioni di metri cubi di fango inquinati scavati dai canali industriali. Poi, due mesi fa, c’è stata l’uscita di scena dell’assessore Renato Chisso e del commissario della Regione, Giovanni Artico – indagati per la Tangentopoli legata al Mose – sui quali ricadeva la responsabilità di realizzare l’Accordo di Programma – firmato nel 2008, insieme a Comune di Venezia, Autorità portuale e altri soggetti privati e pubblici – nel quale si prevedono anche una serie di opere collaterali, come nuove strade e rotatorie, un parco lineare di 200 ettari e opere idrauliche anti-alluvione. Il nodo da sciogliere resta quello dell’interramento degli elettrodotti a Malcontenta, per il quale Terna aveva presentato un intervento inserito nel progetto di ristrutturazione di tutte le linee ad alta e media tensione esistenti tra Camin (Padova) e Dolo-Marghera, poi bocciato dal Consiglio di Stato in seguito ad un ricorso al Tar del proprietario di Villa Sagredo (Vigonovo) che non voleva uno dei piloni del nuovo elettrodotto Camin-Dolo.

Agli appelli del Comune di Venezia e della Regione Veneto – che chiedevano di stralciare l’interramento delle linee aeree da Malcontenta, nell’area Moranzani, in modo da non dover attendere chissà quanto l’approvazione di un nuovo progetto da sottomettere al Via e all’Aia – Terna spa, per il momento, non ha voluto divulgare la sua proposta alternativa per l’area Moranzani, ma si tratterebbe di interrare solo due elettrodotti minori (rispetto ai tre di Terna più un quarto dell’Enel esistenti) senza per questo impedire la realizzazione della prevista mega-discarica.

Gianni Favarato

 

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