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Gazzettino – Dolo. Pati, impraticabile il commissariamento.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

set

2014

DOLO – Il Difensore civico risponde alle richieste del consigliere Gei: il Comune non ha provato tutte le procedure previste per il Piano

IL CONSIGLIERE – La maggioranza non può sopperire a limiti politici con espedienti

MANCANZA – Non è stata utilizzata la seconda convocazione

DIFFICOLTA’ – Il consiglio comunale è saltato per tre volte

Non sarà nominato un Commissario ad acta, come era stato richiesto dall’ammistrazione comunale dolese, per la definizione del Pati (Piano di assetto territoriale intercomunale di Dolo e Fiesso d’Artico) dopo che per ben tre volte il consiglio comunale convocato non lo aveva discusso per vizi di forma e mancanza del numero legale. Il Difensore Civico Roberto Pellegrini ha, infatti, risposto alle osservazioni inviategli dal consigliere Giorgio Gei del gruppo “Il Ponte del Dolo” ad inizio agosto sulla non necessità della nomina del Commissario allegando una nota inviata alla stessa amministrazione con la quale si dichiarava non sussistessero le condizioni per tale nomina non essendo state espletate tutte le procedure previste.
In particolare, si legge nella lettera del Difensore Civico, “l’impossibilità di operare in atti di strumentazione urbanistica consegue dall’integrale esperimento di approvazione consiliare comprensivo anche della ‘seconda convocazione’ inutilmente esperita. La seconda convocazione ricorre sia nel caso di originaria carenza del numero legale, sia nel caso di carenza sopravvenuta dello stesso. Si rappresenta, perciò, l’assolvimento anche di tale sequenza procedimentale impregiudicata ogni ulteriore valutazione in ordine alla necessarietà dell’atto pretermesso”.
Il consigliere Gei ha, quindi, osservato: «Mi sembra evidente che la risposta del Difensore Civico conforti la tesi che avevo espresso subito dopo il Consiglio Comunale di giugno e che ho riportato al Difensore Civico stesso. Questa maggioranza non può surrogare i suoi limiti politici con un espediente tecnico, per di più senza aver espletato per intero l’iter necessario per formulare la richiesta. Sorprende quindi la leggerezza con cui si è proceduto nel chiedere l’intervento del difensore civico».
Gei evidenzia: «Si sono pertanto persi più di due mesi nell’attesa messianica di un commissario che togliesse le castagne dal fuoco e che non arriverà».

Lino Perini

 

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