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La rete dei canali non è più adeguata. I tecnici: «Resta l’allerta»

SANTA MARIA DI SALA – L’acqua si ritira dalle strade, ma il livello dei canali stenta a calare. Così anche ieri è stata una giornata di apprensione nel Miranese, in particolare tra Caltana, in comune di S. Maria di Sala e Campocroce di Mirano, epicentro di un evento meteorologico, quello di martedì notte, importante, ma non eccezionale. Il territorio resta in allerta, nonostante non piova da ore: «La situazione rimane critica perché la campagna non è più in grado di ricevere altra acqua e le precipitazioni finiscono in breve tempo per caricare la rete minore dei canali che poi fatica a defluire, vista la piena del Lusore», spiegavano ieri i tecnici del consorzio di bonifica. Un rallentamento nel deflusso che aggrava la situazione di stabilità dei terreni, impregnando argini e campi, con problemi di tenuta reali, come in via Cavin Caselle, dove alcuni pali della linea di media tensione hanno iniziato a inclinarsi pericolosamente a causa del terreno saturo e indebolito dall’acqua. Lento il deflusso, lente a calare anche le polemiche. Il Pd Salese, con il segretario Simone Foltran, chiede che fine abbiano fatto gli interventi previsti dal Piano delle acque approvato in Consiglio comunale ancora nel 2011. «Non si può continuare a sperare nella buona sorte e non sono sufficienti gli interventi di pulizia dei fossati», tuona Foltran, «a Caltana hanno tutto il diritto di vedere eseguiti i bacini di laminazione e gli interventi che il consorzio di bonifica aveva suggerito». L’assessore all’Unità di crisi Enrico Merlo replica: «L’evento è stato particolare: tutti si son chiesti perché questa volta il Muson sia rimasto basso e il Lusore sia salito così rapidamente: il temporale ha colpito in una zona ben precisa, siamo di fronte a episodi sempre più intensi, ma anche localizzati. Per quanto riguarda il bacino, il Comune ha dato da tempo tutti i nulla osta necessari, stiamo aspettando i lavori, che non dipendono da noi. Noi operiamo con il consorzio invece, per quello che possiamo fare, limitando, come in questo caso, i danni. Alla fine, seppur lentamente, il Lusore ha scaricato, altrimenti a quest’ora eravamo sotto del tutto e 82,3 millimetri di pioggia in tre ore non sono pochi». Anche a Mirano fioccano le polemiche: «Al di là degli eventi meteo particolari», afferma Rossano Rossi del Movimento difesa sociale, «il Comune deve chiarire con il consorzio chi deve fare cosa: si assuma la responsabilità chi deve provvedere alla manutenzione e pulizia dei fossati, continuamente ostruiti e invasi dall’erba alta». Piena sostenuta anche per il Marzenego, Draganziolo e Dese, tuttavia senza problemi di tracimazioni.

Filippo De Gaspari

 

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