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Colletti (Cgil) chiede ai sindaci la vigilanza sui singoli edifici che li ospitano

STRA «Per isolare e colpire gli imprenditori del settore calzaturiero in Riviera che hanno favorito un sistema illecito, tutta la merce prodotta e le materie prime ancora nei magazzini devono essere messe a disposizione di quegli imprenditori che si comportano onestamente. Ciò aiuterebbe ad abbattere i costi per le aziende oneste, e si aprirebbe la strada per demolire il muro di omertà che affligge questo settore». A fare questa proposta è il segretario provinciale della Filctem Cgil, Riccardo Colletti, dopo le recenti azioni della guardia di finanza che hanno posto sotto sequestro diversi opifici del falso in Riviera gestiti da imprenditori italiani. «Farò un invito a tutti i sindaci della Riviera», dice Colletti, «affinché si riuniscano con il sindacato e le associazioni d’impresa per definire un piano di intervento vero che metta in chiaro, attraverso la verifica di ogni numero civico che tipo di attività corrisponde a quel numero civico e se questa realtà produttiva è riconosciuta e iscritta alla Camera di Commercio e quindi dentro a quel quadro di regole che tutti devono rispettare. Se così non fosse si potrebbe determinare un controllo puntuale ma soprattutto dove si riscontra illecito si può intervenire direttamente e distruggerlo salvaguardando così il futuro di questo importante distretto». Per Colletti deve essere chiaro insomma che «la lotta a questi soggetti non può essere delegata alle forze dell’ordine ma dobbiamo tutti contribuire realmente e in termini veri iniziando a colpire chi aiuta questi sistemi, non possiamo ricercare le colpe di ciò che sta avvenendo addossando responsabilità al governo e alle istituzioni, sarebbe troppo facile e ovviamente questa scelta rappresenterebbe una mancanza di responsabilità alla quale nessuno si può sottrarre».

Alessandro Abbadir

 

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