Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Un corteo in barca contro le grandi navi

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

set

2014

VENEZIA – Un corteo di barche contro le grandi navi

Sarà un corteo colorato in un’atmosfera festosa, con barche-bar e musica, quello che partirà oggi pomeriggio alle 14.30 dalla punta della Dogana per ribadire il “no” alle grandi navi e al loro indotto. Assieme a loro ci saranno anche i dipendenti comunali che manifesteranno il loro dissenso contro i tagli che il commissario Zappalorto sta attuando per risanare il bilancio. La protesta si svolgerà in barca e, per chi non possiede un’imbarcazione, ci sarà la possibilità si salire a bordo di chi vorrà mettere a disposizione il proprio mezzo per rendere possibile a tutti la partecipazione. Dalla Punta della Dogana, dove ci sarà anche un gazebo informativo, si partirà con le barche a remi davanti e quelle a motore a seguire, percorrendo il canale della Giudecca, fino a raggiungere l’isola di Sant’Angelo delle Polveri. Tommaso Cacciari, leader dei “No Grandi Navi”, esprime tutta la sua rabbia nei confronti del progetto proposto dal Governo: «A noi mandano un commissario che sta togliendo i servizi ad una città già sofferente per recuperare 48 milioni di Euro, ma per fare un canale dannoso per la città non fanno fatica a racimolare 150 milioni. È indecente».
Cacciari elenca i danni che lo scavo del Contorta potrebbe apportare, partendo dall’inquinamento, passando per l’erosione dei fondali, la pressione turistica e i danni a rive e monumenti. Senza tralasciare le lobby delle crociere che vengono da lui identificate in Paolo Costa: «Perché dobbiamo spendere soldi pubblici per sostenere l’arricchimento di privati?»
Che la laguna sia minacciata in maniera consistente lo fa notare anche Renzo Scarpa, ex consigliere comunale del gruppo misto: «Per rispettare i criteri della Capitaneria di Porto e le logiche idrodinamiche, il Contorta dovrebbe esser largo almeno 180 metri, non 80 come si dice. Questo comporterebbe una maggiore velocità di raggiungimento della laguna da parte delle maree e così facendo la città ne risentirebbe sicuramente in maniera consistente».

Tomaso Borzomì

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui