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PORTOGRUARO – Otto milioni di euro per la riconversione del sito di Centa Taglio

Inaugurato ieri l’impianto fotovoltaico da un megawatt

«E adesso avanti con la copertura della discarica». Prosegue il processo di riconversione di uno dei siti più contestati di Portogruaro: la discarica di Centa Taglio. Ieri si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’impianto fotovoltaico da 1 Megawatt, realizzato su un terreno di 22mila metri quadri, inizialmente destinato ad ospitare un impianto per il trattamento del rifiuto secco e umido. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario di Stato per l’Ambiente, Barbara Degani, il presidente di Asvo, Luca Michelutto, il sindaco di Portogruaro Antonio Bertoncello e i bambini della scuola elementare Virgilio di Giussago con le loro insegnanti, da sempre impegnate in progetti educativi sull’ambiente. Il presidente di Asvo ha evidenziato come in questi anni, grazie ad investimenti e alleanze strategiche, siano stati raggiunti brillanti risultati sia in termini di raccolta differenziata che di tutela ambientale. «Proprio nella filosofia del non buttare, ma valorizzare – spiega Michelutto – è nata l’idea di realizzare l’impianto che oggi inauguriamo. Un impianto che, assieme al riattivato impianto di cogenerazione da biogas di discarica, creerà in quest’area un polo energetico pulito da oltre 1,5 megawatt. In quest’area, che ha accolto a partire dai primi anni ’70 milioni di tonnellate di rifiuti tra poco partiranno i lavori di copertura dei vecchi lotti di discarica con la messa in sicurezza, dal punto di vista ambientale, e la valorizzazione, attraverso opere di mitigazione». La copertura del primi lotti andrà in gara entro il 2015. Complessivamente si tratta di un investimento di 8 milioni, previsti nella gestione post-mortem della discarica. «Oggi – ha commentato la senatrice Degani – ci troviamo difronte a quella che si può definire una buona pratica. È importante che amministrazioni locali e azienda abbiano creduto in un percorso di riconversione di un’area così difficile».

Teresa Infanti

 

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