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Il ricorso al Tar da parte di un fronte variegato ma guidato da alcune associazioni dei cacciatori contro la delibera istitutiva del Parco della laguna nord consentirà di fare giustizia delle falsificazioni e delle mistificazioni che da anni vengono diffuse su uno dei più importanti progetti non solo di tutela ambientale e culturale ma di rigenerazione socioeconomica mai avviati a Venezia e uno dei più significativi su scala nazionale ed europea. Tutti i rilievi riproposti dal fronte dei “no” sono stati lungamente vagliati e discussi nelle sedi competenti, con il pieno coinvolgimento delle istituzioni interessate, Regione, Provincia, Magistrato alle Acque e ogni altra, e tutte le paure sparse a piene mani, in una specie di medievale caccia alle streghe, in qualche caso degenerata nella violenza verbale e nell’intimidazione fisica e nel vandalismo, sono state analizzate e smascherate nel loro carattere pretestuoso e strumentale. L’istituzione del parco – dopo oltre trent’anni di discussioni culminate nel fecondo percorso istituzionale e partecipato di questi anni, che secondo la stessa delibera istitutiva si tradurrà nella formulazione, anch’essa trasparente e partecipata, del Piano ambientale nel corso del 2015 – aprirà nuove e importante opportunità economiche per tutta la laguna, nel segno di un’economia alternativa a quella del turismo mordi e fuggi, valorizzerà l’artigianato locale, la ricettività non invasiva e non monoculturale, valorizzerà le produzioni agricole locali e l’attività ittica e riproporrà all’attenzione del mondo la civiltà lagunare nella sua originaria conformazione e nel suo sviluppo millenario come fonte di ispirazione per il futuro. Questi, nero su bianco, sono i tratti costitutivi del parco del “Parco ambientale e antropologico della laguna nord” il quale, tra l’altro, non darà vita a nessun nuovo carrozzone burocratico-politico ma a una struttura totalmente interna all’amministrazione, snella, efficiente, con la partecipazione diretta, in primo luogo, delle comunità direttamente interessate. Siamo certi che anche il Tar, dopo quanto già fatto dalle istituzioni, farà chiarezza definitiva degli equivoci che qualcuno semina, dei dubbi legittimi e delle mistificazioni interessate e che il Parco della laguna nord sarà un tassello cruciale della Venezia del ventunesimo secolo.

Gianfranco Bettin Assessore all’Ambiente 2010-2014 Comune di Venezia

 

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