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TRASPORTO IN VENETO

VENEZIA – Il disagio doveva essere “risarcito”, la promessa fatta dalla Regione era quella di rimborsare gli abbonamenti dei treni di ottobre e novembre a tutti quei pendolari costretti a trasferte da incubo dopo la soppressione. E le promesse vanno mantenute. Evidentemente le cose non sono andate in questo modo, vista la nota inviata dal consigliere regionale del PdL-Forza Italia per il Veneto, Amedeo Gerolimetto. «Da alcuni anni i pendolari veneti, anche sulla base delle sanzioni applicate dalla Regione a Trenitalia, – scrive l’esponente di Fiv – erano abituati a vedersi scontare gli abbonamenti di ottobre e novembre come “ristoro” dei disagi patiti nel corso dell’anno. Si tratta di una misura attesa seppure non risolutiva, un segnale di attenzione in un momento di crisi per molte famiglie».
Ma quest’anno non ci saranno rimborsi. Il motivo è semplice, sulla base delle norme ora in vigore sarebbe stato per il 2013 poco meno di 200mila euro e quindi non avrebbe alla fine soddisfatto nessuno. La musica però dovrà cambiare, e su questo la Regione è categorica, con il nuovo protocollo che non impegnerà solo Trenitalia, ma anche Rfi. “Tolleranza zero contro i disagi e centralità alla puntualità”. Questa è la promessa. Proprio ieri i disagi per chi viaggia non sono stati pochi: soppressione del treno regionale delle 7,25 a Treviso e code agli sportelli della stazione di Castelfranco, passando per la nuova metropolitana di superficie Padova-Mestre, entrata in funzione ma sconosciuta ai più per carenza di informazioni”.

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