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Dopo una partenza difficile, negli ultimi mesi il quartiere ha fatto registrare una percentuale del 67%. Diminuiti gli abbandoni di rifiuti ingombranti

MARGHERA – Dopo una partenza in parte difficile, con una percentuale alta di chiavette per l’apertura dei cassonetti per la raccolta differenziata non ritirate, i dati degli ultimi otto mesi vedono Marghera diventato il quartiere più virtuoso dell’entroterra per quanto riguarda riciclaggio e raccolta rifiuti. E contemporaneamente, grazie a una serie di interventi che hanno avuto altrettanto riscontro positivo, diminuiscono anche abbandono indiscriminato e sporcizia nelle aree verdi. I dati del gruppo Veritas-Area territoriale di Mestre terraferma relativi al 2014 mostrano come, con il passare dei mesi e dopo un inizio difficoltoso, Marghera abbia recepito in pieno i piani relativi alla raccolta differenziata e al riciclo. Rispetto a una media complessiva che si attesta a una percentuale di raccolta del differenziato (plastica, vetro e carta) pari a 57,47 per gli otto mesi esaminati, Marghera, con il suo 66,94 si attesta sopra le media e al secondo posto, dopo Chirignago, nella classifica della raccolta positiva. Per quanto riguarda il solo mese di agosto, inoltre, il dato sale ancora, a una percentuale del 67,64, la più alta finora registrata. È molto positivo anche il dato delle chiavette per i cassonetti del differenziato, che ora vedono la percentuale di chi non ha ancora effettuato il ritiro quasi dimezzata, dal 20 per cento del 2013 al 12 circa attuale, mentre gli interventi di recupero di materiale ingombrante abbandonato hanno interessato, nel solo mese di agosto, 262 metri cubi di immondizie pericolose (1595 dall’inizio dell’anno) portate via. «A Marghera», spiega Carmine Montefusco, gestore operativo per la raccolta e spazzamento della terraferma e anche delegato della Municipalità al verde pubblico, «si interviene per abbandoni quasi tutti i giorni, mattina e pomeriggio, ma da quando abbiamo posizionato gli ecocentri mobili l’abbandono è diventato meno frequente, e l’abitudine a chiamare Veritas si sta piano piano radicando. Inoltre, tutti i giorni eseguiamo un costante monitoraggio dei parchi e delle aree verdi in cerca di siringhe e vetri rotti. Infine lo spazzamento meccanizzato è eseguito tutti i giorni. Marghera, insomma, si avvia a diventare un quartiere sempre più pulito e, speriamo, sicuro, La gente deve tornare, ad esempio, ad usare le belle aree verdi del quartiere nella maniera migliore possibile, senza avere paura di trovare in terra spiacevoli sorprese».

Massimo Tonizzo

 

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