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“Un albero per Cappella, più salute per tutti”. Parte la campagna per avviare l’opera di mitigazione ambientale al nuovo casello: «Prima le piante, poi le auto»

SCORZÈ – Domani sarà un giorno importante per le opere di mitigazione del casello del Passante per il Comune di Scorzè. Infatti i rappresentanti della giunta comunale vedranno il commissario straordinario di Veneto Agricoltura Giuseppe Nezzo e l’assessore veneto all’Agricoltura e ai Parchi e alle Aree protette Franco Manzato per discutere dei 10 ettari di bosco e capire quali piante mettere. La questione è emersa anche nel Consiglio comunale di lunedì scorso e ha portato a delle polemiche, con il Pd che ha chiesto alla giunta di battere i pugni sul tavolo perché la fascia boschiva sia la più ampia possibile. Ora lancia l’idea di indire il progetto «Un albero per Cappella, più salute per tutti». Nell’ultima seduta del parlamentino, Mestriner aveva spiegato cosa succederà attorno alle due stazioni per entrare e uscire dall’autostrada, che sta sorgendo a cavallo del fiume Dese tra Martellago e Cappella. Il Comune ha avuto la possibilità di fare un’area verde da 10 ettari, espropriata con la procedura del casello, che dovrà fungere da mitigazione. Come ha ricordato l’assessore alla Viabilità Claudio Codato, Scorzè sta insistendo con Anas perché i terreni siano a disposizione il prima possibile, proprio per iniziare a posare degli arbusti in tempi rapidi. E fra poche ore, Scorzè aspetta novità e sapere qualcosa in più sui tempi. Pd. Il consigliere del primo partito di minoranza, Gigliola Scattolin, chiede alla giunta di farsi rispettare, magari puntando a non aprire il casello (inizio 2015 ndr) prima che non sia stati eseguiti gli interventi per ridurre l’impatto ambientale. «La maggioranza» dice Scattolin «quando vuole sa battere i pugni sul tavolo e qui sembra che voglia usare il guanto di velluto. Nel 2009 Mestriner affermava di voler chiedere una mitigazione fino a 300 metri. A questo punto, non ci resta che chiedere alla giunta di lanciare subito l’iniziativa “Un albero per Cappella, più salute per tutti”: dove non è arrivato il Comune, arriveranno i cittadini. E, comunque, chiediamo ancora con forza che non si parli di apertura senza opere di mitigazione adeguate. C’è da garantire la salute di chi abita in quella zona». Ma su quest’ultima ipotesi, nei giorni scorsi Codato ha ammesso che sarà difficile da attuare. Se il cantiere sta andando avanti senza soste e la sua chiusura avverrà nell’arco di due mesi, l’apertura al traffico del casello, invece, è prevista per fine inverno, inizio primavera, dell’anno prossimo. Per raggiungerlo, ci saranno le tangenziali che partiranno dalla Castellana (zona Kelemata a Martellago e via Boschi tra Martellago e Scorzè).

Alessandro Ragazzo

 

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