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Pubblicato dal ministero dell’Ambiente lo studio di impatto ambientale della Duferco

Anche il progetto del terminal a Punta Sabbioni ha iniziato l’iter per la Valutazione dell’Impatto ambientale. Da qualche giorno è pubblicato sul sito del ministero per l’Ambiente lo Studio di impatto ambientale (Sia) elaborato dalla società Duferco che illustra la proposta alternativa al traffico delle grandi navi in bacino San Marco. L’ipotesi, firmata da Cesare De Piccoli, prevede di allestire banchine per grandi navi davanti all’isola del Mose lato Punta Sabbioni. Potranno ospitare fino a cinque grandi navi e saranno collegate alla terraferma per i rifornimenti da un ponte levatoio. Il progetto Duferco-De Piccoli sarà presentato oggi alle 16.30 all’Ateneo Veneto. Costerà 128 milioni di euro, una ventina in meno dello scavo del nuovo canale Contorta sponsorizzato dall’Autorità portuale. Che ha scartato insiema alla Capitaneria l’idea di spostare la Marittima fuori dalla laguna. Ma nel progetto De Piccoli è prevista anche la modalità di rifornimento delle merci e di arrivo dei passeggeri. Che farebbero base comunque alla Marittima, venendo poi trasportati a bordo di battelloni che percorrerebbero il canale dell’Orfano. «Opera reversibile, che manda fuori le navi dalla laguna e crea nuova occupazione», dice De Piccoli. Intanto è in fase avanzata la procedura di Valutazione di impatto ambientale anche per il canale Contorta. «Unica soluzione», insiste il presidente Paolo Costa, «per togliere subito le navi da San Marco e restare in Marittima». 19 mesi di lavoro, 148 milioni di spesa prevista e 6 milioni e mezzo di metri cubi di fanghi da scavare. «Saranno utilizzati», dice il Porto, «per costruire nuove velme e nuove barene in laguna centrale». Un aspetto che Costa ha anticipato essere presente nel nuovo Piano morfologico. Dunque autorizzato dagli esperti per fini di salvaguardia. Ma tra gli esperti è scoppiata una polemica. Con gli idraulici dell’Università di Padova che hanno annunciato la loro volontà di dissociarsi rispetto al testo prodotto dal Corila. Nel 2014 intanto Venezia si conferma al secondo posto tra gli scali croceristici italiani, con 1,74 milioni di passeggeri (meno 3,9 rispetto al 2013).

Alberto Vitucci

 

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