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Nuova Venezia – Arrivano cento milioni per Porto Marghera

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

ott

2014

Riqualificazione industriale, l’annuncio della Regione al tavolo permanente

Presidio dei lavoratori Versalis: «Vogliamo garanzie sulla riconversione di Eni»

MARGHERA – Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato cento milioni di euro per migliorare le infrastrutture di Porto Marghera nell’ambito del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale di Porto Marghera. Lo ha annunciato ieri mattina, alla riunione del tavolo permanente per Porto Marghera, il direttore delle Infrastrutture della Regione, Luigi Fortunato, spiegando anche che – riportando fonti sindacali – i progetti dovranno essere presentati e aggiudicati entro la fine dell’anno: i tempi sono quindi molto stretti. Nel corso della riunione si è deciso di impiegare i soldi per interventi idraulici, sistemazione delle strade e opere di marginamento delle isole della zona industriale. Una notizia accolta con favore da tutti i partecipanti al tavolo, e che permetterà un primo investimento per sistemare l’area. Il finanziamento del ministero dello Sviluppo è stato però solo uno dei argomenti di cui si è discusso. Al centro del confronto anche il progetto di riconversione Eni – Versalis, presentato alcune settimane fa dalla società, con la conferma della chiusura definitiva dell’impianto del cracking e un investimento da 200 milioni di euro per la nascita di un polo tecnologico di chimica verde. Le organizzazioni sindacali vogliono vederci chiaro, capire che ne sarà da qui all’avvio del nuovo impianto dei lavoratori, e per questo nell’incontro di ieri i rappresentanti hanno invitato la Regione a sollecitare la convocazione di un incontro a Roma. Una richiesta rafforzata dal presidio organizzato dai lavoratori di Femca Cisl e Uiltec davanti alla sede della regione di via Piave, e da una lettera al prefetto Cuttaia, firmata anche dalla Filtcem Cgil. Facendo riferimento al progetto di conversione i lavoratori spiegano al prefetto di «non conoscere i tempi di realizzo. Si ipotizza il 2018 ma evidentemente il periodo di scopertura che abbiamo mette a rischio lavoratori, imprese e servizi diretti e indiretti di tutte le attività, e su questo punto ci manca, da parte dell’Eni, un piano di affidabilità rispetto ai progetti e alla sostenibilità degli stessi». Novità si attendono anche sul fronte di Vinyls: oggi in un incontro in prefettura la Ipp – società americana che si occuperà della demolizione degli impianti – dovrà presentare il piano di demolizione e smaltimento.

(f.fur.)

 

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