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Il 3 ottobre la società di Brugnaro ha depositato il ricorso per la bocciatura dell’offerta di 513 mila euro, ma l’attività dell’associazione non viene bloccata

POVEGLIA – È stato depositato al Tar del Veneto il ricorso da parte della società Umana contro il Demanio per aver respinto l’offerta di 513 mila euro per l’acquisto dell’Isola di Poveglia. Fino a ora c’era ancora chi ipotizzava che il ricorso fosse solo una voce infondata, ma il 3 ottobre è arrivato il documento che da mesi era stato annunciato. Si tratta di un ricorso ordinario, senza nessuna istanza cautelare, il che significa che l’isola non è bloccata fino a quando non si conclude il processo, ma può essere ancora aperta a iniziative. Era questo il grande timore dell’Associazione Poveglia che temeva di non poter più svolgere alcun tipo di attività, come quella della raccolta rifiuti, organizzata a fine settembre nella parte nord di Poveglia, quella degli ex orti. Nel documento viene impugnata la nota con cui è stata comunicata la negazione della proposta fatta dalla società a capo di Luigi Brugnaro, quella relativa alla mancata aggiudicazione e vendita di Poveglia e Ottagono per 99 anni. Nel documento il ricorso è anche nei confronti del parere della Commissione di Congruità che, subito dopo l’offerta, si era riunita per valutare la proposta. Insomma, un ricorso su tutti gli aspetti della risposta data dal Demanio, ma senza implicazioni che avrebbero potuto bloccare il tentativo dell’associazione di avviare un dialogo con le istituzioni per un’isola pubblica aperta ai cittadini. Il Demanio ha fatto sapere che chiederà all’Avvocatura dello Stato di essere difesa per la tutela degli interessi erariali. Non è la prima volta che il Demanio riceve un ricorso, ma è la prima volta che qualcuno fa ricorso per un caso di questo tipo. Comunque alla fine l’Associazione Poveglia, formata da circa 4000 soci, proseguirà per la sua strada, tirando un sospiro di sollievo.

Vera Mantengoli

 

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