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VIABILITA’ – La ciclabile che collegherà via Torino ai Pili è stata inserita dal Comune nel Piano dei lavori pubblici

LIBERTA’ – Qualche passo avanti sulla strada del collegamento della pista del Ponte della Libertà con via Torino

IL NODO – Ora il progetto può proseguire. Ma vanno trovati i fondi per farlo

Un passo avanti, meglio dire una pedalata, è stato fatto perché la pista ciclabile che collegherà via Torino ai Pili, è stata inserita nel Piano dei lavori pubblici del Comune. Dunque la pista ciclabile sul ponte non sarà più una ruota di criceto – come la definiscono gli Amici della bicicletta – che non ha né inizio né fine. Resta da vedere se la pista si farà sul serio.
Certo è meglio di prima, perché fino a qualche giorno fa la pista non esisteva proprio nel bilancio del Comune. Ora, invece, con l’inserimento nel Piano dei lavori pubblici, i tecnici che stanno lavorando alla progettazione possono andare avanti. Se poi arriveranno i soldi veri e non solo quelli scritti sulla carta, allora la pista sarà realizzata. Qualche speranza c’è anche per il ponte ciclopedonale sul Marzenego, quello che è stato inserito fra le priorità dalla Municipalità di Mestre. Ma anche quel ponte che dovrebbe scavalcare il fiume all’altezza del Policlinico San Marco, per poi portare i ciclisti e i pedoni in via Zanotto, senza rischiare la “ghirba” in via Colombo, dipende dalla congiunzione favorevole degli astri all’interno del Bilancio del Comune. Che continua a piangere lacrime e sangue e dunque non è detto che trovi i soldi necessari. Teniamo presente che sul ponte della Libertà passano ogni anno 10mila turisti stranieri in bici e altrettanti ciclisti di casa nostra. I conteggi sono appena stati fatti dagli Amici della bicicletta di Mestre che intervengono anche su questa storia della pista “maledetta” del Ponte della Libertà. Pista che, stando al Comune, bisognerà raggiungere passando per via Torino, infilandosi nel sottopasso di Marghera per poi arrivare al Vega e quindi ai Pili.
«Pensavamo che dopo anni di manifestazioni, dibattiti e progetti più o meno faraonici, la proposta minimalista partorita in seno agli uffici del Comune di Venezia fosse destinata al successo. Ma ci sbagliavamo. La realizzazione dei 4 km dai Pili fino a quasi Piazzale Roma alla fine non servirà assolutamente a nessuno – riassume Miriam Guida, Presidente Fiab di Mestre – senza il pezzetto da via Torino ai Pili. Ci chiediamo a questo punto, se la soluzione San Giuliano (passerella a sbalzo sul cavalcavia e collegamento sicuro con il Parco), sicuramente più attraente da molti punti di vista, fosse stata veramente più onerosa o avrebbe permesso anche un risparmio economico».

 

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