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Nuova Venezia – Il Fai chiede lo stop al canale Contorta

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

ott

2014

Il Fondo per l’ambiente italiano ricorda al governo anche il “bollino rosso” emesso dall’Unesco

VENEZIA – Il Fai – Fondo Ambiente Italiano – ritiene che l’alternativa al passaggio delle Grandi Navi nell’area marciana individuata dal Governo l’8 agosto 2014 – il Canale Contorta Sant’Angelo – non sia la soluzione, ma provochi piuttosto un ulteriore danno all’ecosistema già precario della Laguna e al paesaggio veneziano. Il Fai ha depositato ieri al Ministero dell’Ambiente le proprie osservazioni al progetto Canale Contorta Sant’Angelo , avviato alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) il 15 settembre scorso con la procedura accelerata (30 giorni) prevista dalla Legge Obiettivo (sebbene l’opera non risulti a oggi nell’elenco di quelle previste dalla stessa Legge). Il Fai chiede al Governo di bloccare la procedura di VIA, sia perché il progetto del Canale Contorta Sant’Angelo contrasta con tutte le leggi di pianificazione che tutelano la Laguna, sia perché la modalità accelerata impedisce il confronto con progetti alternativi. Il progetto Contorta Sant’Angelo, infatti, rischia di alterare l’equilibrio morfologico e idrogeologico dell’ambiente imponendo trasformazioni irreversibili della Laguna, già minacciata dal degrado e dal turismo di massa di cui Venezia è meta. L’avanzamento accelerato di quest’unico progetto ignora l’allarme gravissimo espresso dall’Unesco che per queste ragioni ha assegnato a Venezia un “bollino rosso”, premessa alla cancellazione della città dal novero dei luoghi soggetti a tutela mondiale. Il Fai ritiene necessario, inoltre, che nella scelta della soluzione alternativa al passaggio delle Grandi Navi, il Governo prenda in considerazione altre proposte meno impattanti dal punto di vista ambientale, come l’ipotesi del porto extra lagunare (oggi in fase di pre-valutazione), e le avvii a una medesima procedura di VIA ordinaria, garantendo così una regolare comparazione. Una nuova osservazione sul Progetto Contorta Sant’Angelo relativa al problema dell’inquinamento atmosferico è stata inviata anche da Giuseppe Tattara – Comitato NOGrandiNavi – Laguna Bene Comune; Luciano Mazzolin- Associazione Ambiente Venezia ; Lidia Fersuoch – Italia Nostra. Essa fa notare che nel porto di Venezia alla Stazione Marittima le navi stazionano con i motori accesi a cento metri dalle prime abitazioni e dal popoloso quartiere urbano di Santa Marta; non esistono a tutt’oggi progetti definiti ed efficaci a cura della Autorità Portuale di alimentazione elettrica delle navi in banchina. Non esiste inoltre la possibilità di scaricare in porto i residui trattenuti da eventuali scrubbers di cui le navi moderne iniziano ad essere dotate, a differenza di quanto avviene in numerosi altri porti europei. Anche il Comune di Mira ribadisce la sua netta contrarietà al Canale Contorta. Il sindaco di Mira ha scritto ieri al Ministero dell’Ambiente, esprimendo le motivazioni che sono alla base del no di Mira, contraria anche alla procedura di VIA speciale avviata dall’Autorità Portuale. L’accordo Stato Regione di aprile scorso che inserisce i “traffici di grandi navi in Laguna” nel Programma delle infrastrutture strategiche è un grave travisamento dell’indirizzo politico dato dal Senato con l’Ordine del giorno del 6 febbraio che escludeva il ricorso a legge Obiettivo per le opere della portualità passeggeri di Venezia.

 

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