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Gazzettino – Schianto in Romea, muore a 3 anni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

20

ott

2014

DOLO – La piccola era figlia dell’architetto Federico Tasso

Ricoverata pure la moglie, in attesa del secondo bimbo

CODEVIGO Tragico incidente, varie auto coinvolte. Tra gli 8 feriti anche 4 dirigenti del Volley Pellestrina

LO SCHIANTO Una tragica fatalità, forse una gomma esplosa, ha causato un pauroso incidente ieri pomeriggio sulla statale Romea, a Conche di Codevigo. Una bambina di tre anni, Lucia Tasso, è morta nello scontro frontale fra l’auto guidata dal padre Federico 38 anni, architetto di Dolo, e un’altra vettura sulla quale viaggiavano quattro dirigenti del Volley Pellestrina.

IL BILANCIO – Il bilancio è di otto feriti, fra i quali anche la mamma di Lucia, Elena Greco, in attesa di un altro figlio. Drammatica la scena che si sono trovati davanti i soccorritori. La statale Romea è rimasta chiusa a lungo.

IMPATTO VIOLENTO – La Nissan della famiglia Oasso e la Ppel si sono scontrate violentemente

LE CAUSE – Lo scoppio di una gomma all’origine dell’incidente

I GENITORI FERITI – Federico Tasso e la moglie hanno cercato disperatamente di soccorrere la figlia di 3 anni. Nell’urto, coinvolte più vetture

IL COMUNE – Il vicesindaco: «Strada pericolosa, pensiamo all’autovelox»

È un tratto stradale particolarmente pericoloso quello della strada statale Romea, all’altezza di Conche, nel comune di Codevigo, e l’amministrazione comunale, sollecitata dai cittadini, ha già tentato di correre ai ripari, cercando un modo per ridurre la velocità di percorrenza. «Poco dopo esserci insediati abbiamo tentato di affrontare il problema, visti anche i numerosi solleciti da parte dei cittadini della frazione, che avevano addirittura avviato una raccolta firme, arrivando ad 800 sottoscrizioni, affinchè si potesse trovare un modo per rallentare la velocità su quel tratto stradale» hanno spiegato il vicesindaco Nicolas Frison e l’assessore alla sicurezza Olives Visentin, che si sono occupati del caso, evidenziando come il problema si ponga ormai da diversi anni.
«Abbiamo valutato la possibilità di installare un autovelox, tarato su un limite di velocità di 70 km orari, all’altezza dell’incrocio di Conche, dove i cittadini spesso hanno difficoltà ad immettersi sulla Romea – ha spiegato Frison – e abbiamo avviato un dialogo con l’Anas allo scopo di trovare una soluzione. Attualmente la nostra richiesta è ancora al vaglio dell’ente e siamo speranzosi che ci possa essere un esito positivo». L’incidente di ieri è senza dubbio uno dei più pericolosi avvenuti negli ultimi tempi, ma l’amministrazione ricorda come, purtroppo, non si tratti di un caso isolato, essendoci state, anni fa, addirittura persone che hanno perso la vita.

 

Quelle urla per salvare Lucia

Il suo sorriso si è spento per sempre in un pomeriggio di sole di metà ottobre. Non si è accorta praticamente di niente, forse stava dormendo. Tragico incidente stradale ieri pomeriggio alle 17 lungo la Romea, un chilometro dopo lo svincolo per Conche di Codevigo. Il bilancio è di una bimba di tre anni morta e di otto feriti, tra cui 4 giocatrici della Pallavolo Pellestrina, smistate negli ospeddali di Chioggia e Piove di Sacco. La vittima si chiamava Lucia Tasso. Si trovava nel sedile posteriore di una Nissan Qashqai guidata dal padre Federico Tasso di 38 anni. Nel posto del passeggero si trovava la mamma, Elena Greco, in dolce attesa di un’altra creatura. La vettura con le tre persone a bordo, residenti a Dolo in via Mantegna, si è scontrata frontalmente con una Opel Zafira. Secondo i primi riscontri della Polizia stradale che ha terminato i lavori nella tarda serata di ieri, il tremendo frontale potrebbe essere stato provocato da un incidente meccanico sulla Qashqai.
Pare che, mentre l’auto procedeva in direzione di Chioggia, sia esploso uno pneumatico. La velocità non era sostenuta, ma l’autista, Federico Tasso, ha perso il controllo del mezzo che è andato ad invadere la corsia opposta di marcia. Proprio in quel momento è giunta una Opel Zafira che transitava in direzione Piove di Sacco con quattro persone a bordo. Lo scontro è stato devastante. Le due auto sono andate completamente distrutte e i detriti dei mezzi hanno invaso l’asfalto. Sulle due auto è piombata anche un terzo veicolo con due persone all’interno.
La scena che si sono trovati davanti i primi soccorritori è stata straziante. Lamenti e urla di dolore. Si è subito capito che la situazione più disperata era tra le lamiere della Nissan. I due genitori, feriti ma coscienti, continuavano a urlare chiedendo della loro bimba. Da Padova si è alzato l’elisoccorso del Suem 118. I sanitari hanno tentato per interminabili minuti di rianimare la piccola Lucia, ma alla fine non hanno potuto far altro che accertare l’avvenuto decesso. Sull’elicottero, feriti, ma non in pericolo di vita sono saliti i suoi genitori Federico ed Elena. La donna è stata subito accompagnata nel reparto di Ginecologia per valutare eventuali danni al feto che porta in grembo. Gli altri coinvolti nell’incidente sono stati distribuiti negli ospedali di Chioggia e Piove di Sacco. Presentano gravi ferite, ma nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita. La Stradale con l’ausilio dei Vigili del fuoco ha lavorato per parecchie ore per ricostruire la dinamica dei fatti.
Il traffico sulla Romea è andato letteralmente in tilt con code chilometriche in entrambi i sensi di percorrenza. In ospedale a Padova si sono vissuti momenti drammatici non appena i sanitari, con tutte le cautele del caso, hanno comunicato ai genitori che la loro piccola bambina era deceduta. L’attività degli inquirenti proseguirà anche nella giornata odierna, per capire con esattezza le cause del frontale. Anche se, ieri sera a tarda ora, tutte le piste investigative erano indirizzate verso il guasto meccanico. Una tragica fatalità che ha trasformato una giornata di festa in un orrendo dramma che si è portato via per sempre una splendida bambina di tre anni.

 

LA FAMIGLIA – Federico è socio del Tennis club rivierasco

VIAGGIO DI RITORNO – Stavano rientrando in macchina da una partita disputata a Musile

LA TESTIMONIANZA – Ricoverati anche quattro dirigenti della Pallavolo Pellestrina «Abbiamo visto la morte in faccia»

PELLESTRINA – Tutta Pellestrina è in ansia per le condizioni di salute dei suoi quattro dirigenti della Pallavolo Pellestrina.

Erano in quattro sull’auto guidata da Giuseppe Segato. Con lui erano a bordo Cristiano Vianello responsabile della squadra e allenatore, Francesco Pagan e un amico. I quattro dirigenti, molto conosciuti in isola, erano di ritorno dalla partita della squadra under 12 disputata, ieri mattina alle 11, contro le coetanee del Musile. Poi dopo il match, durato poco più di un’ora, i quattro si erano fermati a pranzo fuori e nel pomeriggio dovevano far rietro a casa.
La notizia dell’incidente ha fatto rapidamente il giro dell’isola. Cristiano Vianello è ricoverato in rianimazione all’ospedale di Piove di Sacco. «Siamo in ansia – ha detto a tarda ora la signora Gabrilla, mamma di Cristiano – sono in attesa di mia figlia, che arrivi dall’ospedale per darci notizie. Mio figlio ha una grande passione per la pallavolo, e è impegnato nella diffusione di questo sport, siamo sotto choc e in attesa. Hanno visto la morte in faccia».
Anche Giorgio Vianello, presidente della municipalità del Lido e Pellestrina e compaesano dei dirigenti feriti, ha espresso vicinanza alla piccola realtà sportiva, mettendosi da subito a disposizione delle famiglie per ogni necessità. Anche mettersi in contatto con i feriti è stato impossibile: sono stati direttamente i sanitari a chiamare le famiglie. Anche il Musile Pallavolo, squadra avversaria, appreso dell’accaduto ha inviato agli avversari un forte abbraccio e un augurio di cuore di pronta guarigione.

Lorenzo Mayer

 

DOLO – I Tasso vivono in via Mantegna: lui è architetto, lei agente immobiliare

Mamma Elena è in attesa del secondo figlio

Ora d’ansia coi famigliari in ospedale a Padova

«Un grande privilegio essere padre, specie se si è ancora figlio». Un’emozione affidata da Federico Tasso in attesa di diventare padre per la seconda volta, affidata ad un “tweet” nei mesi scorsi. Un pensiero che suona ancora più tragico dopo che ieri ha perso la primogenita di 3 anni mentre la moglie, Elena è ricoverata al reparto di ostetricia dell’ospedale di Padova.
Nel tardo pomeriggio di ieri la notizia della tragica morte di Lucia Tasso si è diffusa anche a Dolo, lasciando nello sgomento e nel dolore quanti ricordano la giovane coppia mentre spingevano la carrozzina della loro primogenita per le vie del centro storico, sorridenti e felici. Entrambi avevano scelto Dolo come luogo per far crescere la loro famiglia. Lui, architetto, e la moglie Elena, agente immobiliare, avevano fatto battezzare Lucia il 13 gennaio dello scorso anno proprio nella chiesa del centro dolese. Seppur residenti, gli impegni lavorativi della giovane coppia li portano spesso fuori dalla Riviera del Brenta. Federico Tasso, laureatosi allo Iuav di Venezia, con particolare attenzione alle biotecnologie, ha progettato diversi lavori per i comuni della cintura padovana. Ultimamente ha collaborato per l’unione dei Comuni del Medio Brenta (Cadoneghe e Vigodarzere) per la costruzione di una palestra. Appassionato di tennis, é conosciuto nell’ambiente sportivo dolese, essendo socio del Tennis club di Dolo.
La coppia, insieme alla loro amata Lucia, risiedeva da un anno in via Mantegna, mentre lo studio di Federico Tasso è in Calle dei Calafati, nel cuore del centro storico dolese. A Noventa Padovana la coppia era solita frequentare il locale bar Imperial che si trova proprio al confine con la provincia di Venezia. Da tutti erano apprezzati per la loro simpatia e la loro capacità di stare in gruppo.
Dopo il tragico schianto, Federico e la moglie Elena sono stati trasportati all’ospedale di Padova. Lui ha atteso in area verde del Pronto soccorso i controlli medici, e lì è stato raggiunto dai genitori e dai suoceri in comprensibile ansia per le condizioni di Elena e del nascituro e dello stesso Federico, ma lacerati dal dolore per la perdita della piccola di 3 anni.

 

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