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Dura la Cgil sul Masterplan della Save per il Marco Polo, giovedì un incontro

«Inquinamento minore spalmando i passeggeri su Verona, Brescia e Ronchi»

Sul masterplan del Contratto di programma per lo sviluppo dell’aeroporto di Tessera – presentato pochi giorni fa dalla direzione dell’Enac (l’ente nazionale per l’aviazione civile) veneziana – si profila non solo l’opposizione dei comitati di cittadini per l’impatto ambientale (inquinamento atmosferico e rumori) del ventilato aumento di voli, ma anche quella dei sindacati. Giovedì prossimo, infatti, è previsto un faccia a faccia tra i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e il presidente di Save, Enrico Marchi, che avrà al centro della discussione il Contratto di programma, siglato dal gestore aeroportuale (Save), l’Enac e il ministero dello Infrastrutture meno di due anni fa, dopo un lungo braccio di ferro: a fronte di una serie di investimenti prospettati dal gestore del Marco Polo (Save) ha dato il via all’aumento delle tariffe aeroportuali che ora rischiano di mettere fuori mercato le società che garantiscono i servizi di terra alle compagnie aeree (handler). L’incontro era stato richiesto dai quattro sindacati regionali e territoriali per ragionare sull’andamento futuro del traffico passeggeri, che secondo i sindacati deve essere però bilanciato sui quattro scali controllati da Save (Tessera, Verona, Brescia e Ronchi), sulla situazione sempre al limite del caos degli handler e, appunto, sul piano di investimenti legato al Contratto di programma, con particolare riguardo alle nuove infrastrutture prospettate da Marchi come la terza pista e la fermata in una stazione da costruire a Tessera, accanto all’aeroporto, per la progettata linea ferroviaria ad alta velocità (Tav). Sul prospettato, ma «non credibile», aumento di passeggeri (3 milioni in più nei prossimi dieci anni, solo a Tessera) e sulla fermata della Tav a Tessera, il sindacato più critico è la Filt-Cgil che già l’anno scorso aveva messo le mani avanti proprio sulle questioni di fondo del Contratto di programma, ora sviluppato nel Masterplan presentato da Enac nel quadro delle procedure di valutazione dell’impatto ambientale. La Filt-Cgil regionale ha già fatto sapere di condividere le paure dei comitato di cittadini che vivono a ridosso del Marco Polo spiegando che «il prospettato aumento del 20% di voli e atterraggi porterà di certo ad una aumento dell’inquinamento atmosferico e della rumorosità. Si potrebbe ridurre l’impatto ambientale rinunciando ad un’inutile e improbabile terza pista: sarebbe notevolmente ridotto se la Save di Marchi spalmasse il previsto aumento dei passeggeri non solo sullo scalo di Tessera ma anche sugli altri tre che controlla nel Nordest». La Filt-Cgil la pensa diversamente da Marchi anche per quanto riguarda la Tav che secondo la Save «deve essere passante, nel senso che da Trieste o da Milano il treno fermerà nella nuova stazione dell’aeroporto e poi proseguirà fino alla destinazione finale». La Filt-Cgil, al contrario, insiste sul fatto che basterebbe «una bretella ferroviaria del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale che colleghi aeroporto di Venezia alla linea storica Venezia-Trieste».

Gianni Favarato

 

Incontro pubblico a Quarto d’Altino

L’Enac: «Non è un progetto impattante»

«Non è un masterplan di sfondamento e non è questo un masterplan che lascia il segno per la quantità di suolo eroso». Così i tecnici dell’ Enac hanno definito ieri sera all’hotel Crowne Plaza di Quarto d’Altino, il Masterplan di Save targato 2021, illustrato alla cittadinanza in occasione dell’apertura delle osservazioni allo Studio di impatto ambientale del mega progetto. Ricordiamo che i cittadini hanno tempo fino al primo dicembre per dire la loro. Finora di osservazioni ne sono già arrivate tre, pubblicate sul sito del Ministero. Paolo Simioni, amministratore delegato di Save, presente con lo staff assieme ai rappresentanti Enac e Thetis, ha spiegato il fine del Masterplan, che è quello di portare gli utenti dell’aeroporto da 8 a 11 milioni, potenziando il terminal passeggeri, le infrastrutture di volo, i parcheggi, la pista attuale. Ieri sera all’incontro, in prima fila, c’erano i sindaci di Marcon, Andrea Follini, e di Quarto, Silvia Conte, l’assessore ai Trasporti altinate, Radames Favaro, il presidente della Municipalità di Favaro, Ezio Ordigoni. Ma c’erano anche molti cittadini, rappresentanti di comitati, il parroco di Altino e Portegrandi, don Gianni Fazzini. Dopo l’illustrazione della Via e di tutti gli studi ambientali (acustici, atmosferici, trasportistici) relativi al Masterplan, sono state spiegate da Simioni anche le opere di compensazione che verranno eseguite. «Non ci espandiamo sulla barena per potenziare le piste», ha precisato l’amministratore delegato, «conserviamo la morfologia della laguna». Durante la serata si sono succeduti molti interventi del pubblico, tra cui quello dei sindaci, dei cittadini di Portegrandi, del parroco di Altino: alcuni di questi sono stati critici. Il sindaco Conte, ad esempio, ha chiesto perché da quando è andato in pensione l’ex direttore Enac, Valerio Bonato, non è stata più convocata la commissione Ambiente, mentre Follini ha chiesto ulteriori incontri tra Enac, i rappresentanti comunali e la popolazione per approfondire la materia.

(Marta Artico)

 

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