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VENEZIA – L’imprendtore ricorre contro il rigetto dell’offerta di acquisto

Brugnaro al Tar per conquistare Poveglia

La partita sull’isola di Poveglia non è chiusa. L’Umana Holding di Luigi Brugnaro ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale per impugnare il provvedimento con cui il Demanio non accettò la sua offerta di acquisto dell’isola di 513mila euro per i diritti di superficie per 99 anni. Offerta ritenuta incongrua. Secondo il legale di Umana, l’avvocato Bruno Barel, la gara era stata bandita con base d’asta a zero euro e senza prezzo minimo. Brugnaro vorrebbe realizzare a Poveglia un polo specializzato nella cura dei problemi legati all’alimentazione tra i giovani e giovanissimi.

 

Isola di Poveglia, Brugnaro al Tar contro il Demanio

La partita sull’isola di Poveglia non è chiusa. L’Umana Holding di Luigi Brugnaro ha depositato il 23 settembre scorso il ricorso al Tar che s’oppone al rifiuto del Demanio per l’offerta fatta in gara di 513mila euro per i diritti di superficie sull’isola per 99 anni. Offerta, a suo tempo respinta dal Demanio perchè ritenuta incongrua. E il ricorso presentato dal legale Bruno Barel vuole scardinare appunto questo presupposto; se la gara partita in base d’asta a zero euro e senza prezzo minimo si basava su questi presupposti, come si può considerare un’offerta incongrua? Per farlo probabilmente bastava mettere un prezzo basa all’asta, ma non essendoci, qualsiasi offerta potenzialmente và bene. C’è da ricordare che a suo tempo l’interesse sull’isola da parte del patron di Umana creò un’alzata di scudi da parte di alcuni cittadini che, temendo dietro quest’interesse solo la volontà di fare business a danno dei veneziani, ne aveva creato un caso. La questione però – spiegano da Umana – sarebbe un bel po’ diversa. Di fatto l’operazione che Brugnaro vorrebbe mettere in piedi sull’isola non è quella di una speculazione alberghiera, come qualcuno ha sollevato, ma nel progetto c’era e c’è l’intenzione di creare nell’isola, dopo le opportune bonifiche sistemazioni e via dicendo, un centro internazionale di ricerca e per il trattamento multidisciplinare dei disturbi alimentari d’altissimo livello. Un polo specializzato soprattutto nella cura dei problemi legati all’alimentazione tra i giovani e giovanissimi, con la collaborazione dei massimi luminari in materia e un approccio completamente nuovo al problema.
E l’investimento che Umana Holding conferma di voler mettere in campo non è di poche lire: 40 milioni di euro per risistemare Poveglia da isola abbandonata a centro d’eccellenza curativa non privando i veneziani dell’isola, perchè la struttura resterebbe aperta al pubblico secondo le prescrizioni previste nel bando di gara. «E tra un anno andrò in procura – conclude Brugnaro – per vedere se l’ottemperanza delle prescrizioni sull’isola tra bonifiche e sistemazioni sia stata rispettata o meno. Non vedo perché i privati avrebbero dovuto seguirle alla lettera e magari il demanio no».

 

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