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AEV TERRAGLIO

Il caso Iperlando continua ad agitare le acque nella Municipalità di Mestre Centro dove (contrariamente a quanto scritto alcuni giorni fa per un’errata comunicazione dei dati) l’ok consultivo al progetto non è passato perchè 9 consiglieri lo hanno bocciato (Costacurta, Puppini, Riccò, Marra, Zennaro, Brunello, Pasqualetto, Peretti e Scarpa), mentre per 8 andava bene (Conte, Fortuna, Millino, Sannicolò, Zorzetto, Trotta, Muresu e Venturini), rimane la preoccupazione dei cittadini e residenti tutt’attorno all’area coinvolta dall’operazione immobiliare che comunque si farà. A rincarare la dose contro «l’inopportunità» di un ulteriore intervento edificatorio di quelle dimensioni in una zona già satura di attività commerciali, stavolta è Edda Costacurta, presidente della IV Commissione in Municipalità, che pone l’accento sui rischi collaterali di tale intervento: ossia l’aspetto sanitario e di salubrità dell’area vasta che verrebbe ulteriormente compromesso a causa del maggior traffico automobilistico prodotto dalla presenza di un nuovo centro commerciale.

«L’indagine epidemiologica commissionata all’Università di Padova a suo tempo dal nostro Comune ha evidenziato che chi vive nei pressi della tangenziale si ammala di più – sostiene la Costacurta -. Convinta che la salute è un bene non negoziabile, e che il diritto alla salute prevale su qualsiasi diritto anche se acquisito, invito l’Amministrazione a promuovere una nuova indagine epidemiologica e una campagna di monitoraggio sulla qualità dell’aria dell’intera zona Aev anche a salvaguardia della salute di chi abita tra la via Terraglio e la zona Aev stessa».

I dati citati dalla Costacurta si riferiscono, ci tiene a sottolineare la consigliera che ha espresso voto contrario sull’operazione, a un periodo precedente l’entrata in servizio del passante di Mestre – che ha comportato una riduzione del traffico sulla tangenziale – ma anche precedentemente alla realizzazione di altri importanti insediamenti in Zona Aev. Anche se non sono dati attuali, per la Costacurta sono comunque significativi e sono la prova che il maggior traffico dovuto al nuovo centro significherà maggiori rischi per la salute.

(a.cic.)

 

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