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Venezia è la migliore tra quelle con più di 200 mila abitanti, prima in assoluto per l’estensione delle piste ciclabili

Venezia – nonostante i suoi problemi, dalle Grandi Navi, all’inquinamento del traffico mestrino – resta una città «verde» nel difficile panorama italiano. Lo certifica l’indagine annuale di Legambiente e Ambiente Italia – resa nota da il Sole 24 Ore – sull’Ecosistema Urbano dei 14 comuni italiani che sono anche capoluoghi di provincia. E Venezia si piazza a un ottimo decimo posto, ma al primo tra le città con più di 200 mila abitanti, che sono quello che presentano i maggiori problemi a livello ambientale. I dati meno confortanti per il capoluogo lagunare sono proprio quelli che si riferiscono all’inquinamento. Per la presenza di Polveri sottili (il “famigerato” PM10) è solo al 64esimo posto (su 104) tra i capoluoghi italiani e per la presenza di biossido d’azoto è al numero 57. Gli indicatori che portano in alto Venezia sono quelli che riguardano i trasporti e la mobilità e qui le caratteristiche uniche del centro storico, sicuramente la favoriscono. Ma la nostra città “straccia” tutti per le piste ciclabili, con oltre 5 metri per ogni cento abitanti, contro i poco più di 2 di Verbania, seconda in classifica. Ed è prima anche per il tassi di motorizzazione, cioè il numero di vetture circolanti ogni 100 abitanti (solo 42), favorita sicuramente in questo dalla città d’acqua. Primo posto tra le città grandi per Venezia anche per il trasporto pubblico, mentre si scende un po’ per il tasso di pedonalità – strade riservate a chi va a piedi – dove è 22esima in classifica e per gli incidenti stradali, dove si piazza al numero 33. Ma per la percorrenza annua di chilometri in auto per abitante è ancora seconda tra le grandi città, dietro Milano. La grande presenza di turisti penalizza invece Venezia per la produzione di rifiuti, con un poco onorevole 79esimo posto, mentre – nonostante gli sforzi di questi ultimi anni – è solo 51esima per la raccolta differenziata. In basso in classifica per la produzione di energia elettrica: tra le più alte, al 71esimo posto. Si consuma anche molta, forse troppa acqua potabile: Venezia è solo al posto numero 61. Ma la dispersione della rete idrica è limitata: 27esimo posto. Per quanto invece riguarda la capacità di depurazione, la posizione di Venezia è discreta, al numero 33. Secondo Legambiente – al di là del secondo posto assoluto di Belluno nella classifica italiana – in Veneto chi sembra aver impiegato più sforzi nel miglioramento della propria città, sono le amministrazioni di Venezia e Treviso, le quali hanno compiuto dei progressi per ciò che concerne la gestione dell’acqua e i dei rifiuti urbani, dove cioè l’esigenza più lo richiedeva. Oltre a questo, il capoluogo della Marca segna trend negativi nei consumi elettrici e nel tasso di incidentalità stradale, mentre Venezia – per l’organizzazione ambientalista – resta ferma sul campo “mobilità” presentando, per motivi legati al contesto ambientale e geografico, valori soddisfacenti.

Enrico Tantucci

 

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